Normalmente un’Amministrazione dovrebbe porsi i problemi legati alle politiche sociali, il Comune di Lecce evidentemente non rientra nella normalità.
È infatti sotto gli occhi di tutti la totale inefficienza delle politiche pubbliche, caratterizzate da: assenza di indirizzi politici; inconsistenza dell’apparato di competenza; carenza di controllo; scarsa informazione.

Registriamo uno stato di decadimento della vita democratica che ha raggiunto livelli allarmanti, con la paralisi dell’attività della Commissione Consiliare “Servizi Sociali” e la mancanza di rapporto organico con l’associazionismo ed il volontariato.
Chiedo al Sindaco di lanciare una forte iniziativa pubblica atta a garantire a TUTTI, cittadine e cittadini, le prestazioni essenziali per dare sicurezza agli anziani, opportunità ai giovani, benessere e qualità della vita per TUTTI.
Bisogna favorire un progetto per rafforzare le reti di solidarietà sociale, attraverso la partecipazione attiva delle forze sociali, le associazioni presenti sul territorio ed il volontariato, con l’obiettivo comune di valutare i bisogni, indicare le priorità e scegliere le modalità organizzative più idonee.
Sarebbe il caso, per cominciare, che il Sindaco sollecitasse Assessori di riferimento e dirigenti a non disattendere la presenza nei luoghi istituzionali. Per ben tre volte consecutive, infatti, la Commissione Servizi Sociali non si è tenuta a causa di queste assenze, creando una situazione del tutto inconciliabile con l’esigenza di prendersi cura dei bisogni delle fasce più deboli della cittadinanza, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo.