“Le risorse ci sono (circa 100 miliardi di cui 80 immediatamente disponibili e 20 in via di programmazione) e sono quelle che le Regioni meridionali purtroppo non sono state capaci di spendere o stanno spendendo in ritardo.

Ma la vera svolta è nella responsabilità richiesta da oggi non solo ai cittadini ma anche agli amministratori locali”. Così il Pdl riassume i contenuti del Piano Sud scritto dai ministri Tremonti e Fitto e approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
In una conferenza stampa tenuta questa mattina a Lecce, i parlamentari del Popolo della Libertà e il capogruppo alla Regione, Rocco Palese, hanno sintetizzato i contenuti del documento “Si chiama Piano nazionale – hanno sottolineato – proprio perché il Governo vuol dimostrare che la cosiddetta questione meridionale è in effetti questione di tutto il Paese”.
“Chi come la Sen. Poli Bortone e parte della sinistra – ha detto il Sen. Cosimo Gallo – parla di mancanza di risorse, mente sapendo di mentire. Sa bene la Poli che le risorse ci sono e sono quelle che lei insieme a noi, finchè era nel Pdl, ha rimproverato a Vendola e alle altre Regioni rosse sprecone, di non saper spendere o di sperperare. E c’è nel Piano Sud, fra le tre infrastrutture ferroviarie strategiche per il Sud, l’Alta capacità ferroviaria da Napoli che, grazie al ministro Fitto, non si ferma più a Bari, ma arriva a Lecce e Taranto”.
Il capogruppo alla Regione, Rocco Palese, ha aggiunto: “Lo dice bene anche Oscar Giannino oggi su Il Mattino: chi dice che i soldi sono sempre gli stessi fa solo propaganda. Al Sud serve una colossale iniezione di capacità amministrativa, politica e tecnica e, ancora, chi chiede più soldi andrebbe fischiato dai contribuenti italiani. Basta guardare alla Puglia di Vendola: il vecchio Fas è stato speso si e no al 40% e della nuova programmazione comunitaria 2007 – 2013 si è no il 2% e quasi tutto in concertini e festival del cinema che servono all’autopromozione politica del presidente. Neanche una grande opera infrastrutturale è stata programmata né realizzata in Puglia negli ultimi sei anni e quelle programmate e finanziate da noi (vedi la ss 275 o i tre dissalatori) Vendola ha fatto di tutto per cancellarle. Questo Piano – ha aggiunto Palese – non solo è una sfida alla responsabilità delle classi dirigenti, ma finalmente introduce il principio che anche nella pubblica amministrazione chi sbaglia paga e viene commissariato perché è previsto che il Governo, trascorsi invano i tempi stabiliti per la realizzazione delle opere, possa applicare poteri sostitutivi. Infine – ha concluso Palese – è chiaro che Vendola e i suoi assessori sono molto preoccupati da questo Piano perché il Governo Berlusconi sta finalmente restituendo ai cittadini tramite infrastrutture e sostegno allo sviluppo quei fondi che loro hanno usato e speravano di continuare ad usare per finanziare la campagna elettorale del Presidente in giro per il mondo”.

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