Lunedì 29 novembre, nell’aula del Consiglio regionale della Puglia, sarà illustrato il rapporto 2010 sulla legislazione tra Stato, Regioni ed Unione Europea. La presentazione del rapporto, iniziativa promossa dal Comitato paritetico Senato della Repubblica, Camera dei Deputati

e Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, si svolge per la prima volta in Puglia e segue le edizioni di Palermo (2007), Venezia (2008) e Torino (2009).
Anche in questa occasione i risultati del rapporto costituiranno occasione di dibattito tra i rappresentanti delle assemblee legislative nazionali e regionali a cui, per la prima volta e su invito del Comitato paritetico, si aggiunge una qualificata rappresentanza del Parlamento europeo.
Alle ore 10,00 dopo l’intervento del presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna, l’on. Rosy Bindi, vice presidente della Camera, il sen. Vannino Chiti, vicepresidente del Senato ed il dott. Stelio Mangiameli, direttore dell’ISSIRFA-CNR, terranno le relazioni introduttive.
Alla successiva tavola rotonda parteciperanno l’on. Felice Belisario (presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato), Eros Brega, (presidente del Consiglio regionale dell’Umbria), gli on. Giuseppe Calderisi e Lino Duilio, Antonino Lo Presti (past president del Comitato per la legislazione della Camera), l’eurodeputato Mario Mauro, Gianni Pittella (vice presidente del Parlamento europeo), la sen. Adriana Poli Bortone, Vittoriano Solazzi (presidente del Consiglio regionale delle Marche), Nichi Vendola (presidente della Regione Puglia) e Roberto Zaccaria ( presidente del Comitato per la legislazione della Camera).
Gli interventi conclusivi sono affidati a Davide Boni (presidente del Consiglio regionale della Lombardia e coordinatore della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome) e ad Antonio Leone (vice presidente della Camera).
In comitato paritetico tra i rappresentanti delle Assemblee legislative nazionali e regionali, al fine di svolgere un’analisi esemplificativa del rapporto 2010, ha preso in esame quattro settori (coordinamento delle politiche economiche europee, energia, spazio di libertà, sicurezza e giustizia e governo del territorio), in cui l’intervento regolativo e le sue interazioni tra livello europeo, statale e regionale si esprimono secondo modelli profondamente differenziati. Il dibattito che ne scaturirà arricchirà la nota di sintesi.

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