Le ragioni della nostra contrarietà alla riforma Gelmini dell’Università, trovano oggi la loro migliore esemplificazione nel documento di sostegno al ddl elaborato dalla Fondazione Magna Carta. Si tratta infatti della stessa Fondazione, facente capo al vicepresidente dei senatori

del PdL Quagliariello, che vede come Presidente Francesco Valli, che oltre alla fondazione presiede anche il Consiglio di Amministrazione della BAT Italia. Esattamente la stessa azienda che ha recentemente deciso di chiudere la manifattura tabacchi leccese.
Assoggettare l’Università ai privati vuol dire consegnare il sapere, la cultura ed il nostro stesso futuro, alle mere logiche economiche, le stesse che hanno portato questa azienda a chiudere uno stabilimento più che produttivo per trasferirne la produzione in paesi maggiormente “accomodanti”, in grado quindi di garantire alla BAT più elevati margini di guadagno, abbandonando quasi 500 famiglie salentine al proprio destino.
Se questa riforma dovesse vedere la luce, il diritto allo studio dei nostri ragazzi, tutelato dalla Costituzione Italiana, rischierebbe di venire sacrificato sull’altare del profitto. L’esistenza di tante persone è già stravolta dalla mercificazione del presente, cerchiamo almeno di salvaguardare il futuro.
A tutte quelle ragazze e quei ragazzi, studenti, ricercatori e docenti, che in questi giorni si arrampicano sui tetti, occupano monumenti e atenei, riempiono strade e piazze per urlare a tutti la propria voglia di conoscenza e libertà, ritengo sia dovuto non solo il massimo sostegno, ma anche un enorme ringraziamento per la grande iniezione di passione civica, che in parte della nostra società sembra ormai sopita.

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