La missiva contesa è finalmente giunta a destinazione e cioè nelle mani del capogruppo di opposizione comunale Antonio Rotundo, ma con preghiera del sindaco Perrone di non diffusione.

Ne aveva chiesto la visione il consigliere, dopo le accuse pubbliche del sindaco che attribuiva alle illazioni del gruppo di opposizione, il fallimento delle trattative con la Sirti, azienda incaricata per la realizzazione del filobus. Ed oggi, in conferenza stampa, il gruppo Pd schierato e agguerrito, ha voluto far luce sulla questione rispettando il volere del sindaco ma denunciando il tentativo della maggioranza di sminuire l’azione di controllo che l’opposizione è tenuta a fare.

“Eppure, ha commentato Fabrizio Marra, il contenuto della lettera smentisce sindaco e maggioranza e la dice lunga sul concetto di trasparenza di Perrone, poco educato al mea culpa”. Rotundo rispetterà il volere del primo cittadino, dunque, per correttezza politica e istituzionale, ma pretende le pubbliche scuse del primo cittadino, per avere messo in cattiva luce il gruppo Pd, nonostante l’atto doveroso di quest’ultimo di rendere collettiva una delibera di giunta che è un atto pubblico. “Per questo motivo, ha dichiarato Antonio Rotundo, siamo stati coperti di insulti e accusati di atti di sabotaggio”.

L’opposizione inoltre, attende risposte a quesiti posti già da diverso tempo agli amministratori, primo tra tutti la mancata applicazione della penale del 3 per mille sul capitolato d’appalto per ogni giorno di ritardo sulla consegna lavori. Su 630 giorni di ritardo, ha continuato Rotundo, moltiplichiamo la penale all’ammontare del costo dell’opera, otteniamo come risultato un’ingente cifra che si poteva risparmiata alle tasche dei contribuenti leccesi.

“Una situazione fuori dagli schemi politici, è stato il commento del capogruppo provinciale Salvatore Capone, i continui attacchi a Rotundo hanno l’intento di  mascherare l’incapacità del centrodestra di governare la città”. Stesso tono usato dalla consigliera Spagnolo che giudica il comportamento del sindaco Perrone un continuo scaricabarile di colpe, da chi lo ha preceduto, ai dirigenti, al Pd, alla stampa. “In realtà la città è allo sbando e si va avanti per veti e mancate risposte”.
“Arroganti e clientelari” è il giudizio di Paola Povero, che ha annunciato la prossima presentazione di un dossier sulle agevolazioni che questa amministrazione ha regalato. Intanto si attendono le scuse del sindaco Perrone sulle accuse infondate di sabotaggio delle trattative a svantaggio della collettività.

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