Sabato 20 novembre (ore 23.00 – ingresso 5/7 euro) all’Istanbul Cafè di Squinzano (Le) appuntamento molto atteso con i napoletani Co’Sang, duo hip hop composto dai giovanissimi Antonio Riccardi (detto Ntò) e Luca Imprudente (detto O’Luchè).

I toni dell’esordio del 2005, carichi e scuri per la necessità del momento, in “Vita Bona”, cd uscito nel 2009, si manifestano come background di un’analisi più introspettiva, si attenuano nell’intento di  smuovere, evidenziando con un auspicio positivo le potenzialità costruttive, l’orgoglio di un popolo un po’ sopito, indifferente e comunque inerme davanti alla pessima pubblicità mediatica degli ultimi anni in cui il napoletano fa tendenza perché ignorante e fa share perché violento. L’incontro con un giovane talento come il produttore Guido Parisi e la crescita stilistica di Luchè danno un nuovo volto alle produzioni, a tratti pervase dal calore tipico dei Seventies, in altri momenti più al passo con le influenze elettroniche recenti; una simile evoluzione è presente nelle liriche , più elaborate e consapevoli. Collaborazioni con i fratelli Fuossera e Monsi du XVI, la voce soul di Raiz,  Marracash, il rapper dominicano El Koyote e la star internazionale dell’hip hop francese Akhenaton. In apertura spazio ai dj Lu Tola e Zolrlak.

Le origini del gruppo, esponente di un hardcore hip hop lontano dalla massificazione mediatica, è simile a molti altri rapper e gruppi italiani: freestyle fatti per strada con grande entusiasmo adolescenziale, e l’idea e l’ambizione di trasformarlo in uno strumento di comunicazione, per far conoscere le realtà che si vivono e le storie da raccontare, con un fondo di rabbia che non eccede mai nel ridicolo. Nel biennio 2005-2006 il duo ha iniziato una serie di collaborazioni con artisti importanti del panorama nazionale come Rischio e Inoki; Sempre nel 2005 la band ha pubblicato il primo album, intitolato Chi More Pe’ Mme, composto da 16 tracce, che dipingono una Napoli attuale e senza molti spazi ai compromessi. A ottobre del 2006 la Universal Music ha deciso di occuparsi della distribuzione di Chi More Pe’ Mme. La possibilità di essere prodotti da una major ha dato visibilità al duo, che ha ottenuto la copertina della rivista Rumore e una serie di diversi concerti in giro per l’Italia, tra cui la data di Milano assieme ai Club Dogo, e Roma al teatro Palladium ecc. Il rumore suscitato dal realismo delle liriche, non filtrate attraverso la politicizzazione ha portato il duo ad una intervista con l’autore e giornalista Roberto Saviano sul numero di Repubblica XL di luglio-agosto 2007.

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