Sarakostì è un romanzo lucido, minuzioso di particolari, che ama ritornare sulla terra percorsa dalla gente, narrando una quotidianità schiacciante, quella del Ventennio. Attraverso il racconto della vita di un giovane Angelo, che si affaccia alla vita adulta, troviamo tutta la forza di una vita dura, vissuta da un quattordicenne, nella macchia tra i paesi della Grecìa Salentina ed Avetrana

 Carlotta Susca avvicina il romanzo, ai Sentieri dei nidi di ragno di Calvino, dove la storia di Angelo, ci ricorda quella di Pìn, un bambino solo e desideroso di appartenere al mondo degli adulti del vicolo e dell’osteria, dai quali cerca di farsi accettare.

Sarakostì, di cui parlerà Antonio Negro, alla presenza dell’autore, Salvatore Tommasi, giovedì 25 novembre, presso l’aula Magna del Liceo Capece di Maglie, alle 18h30, è sicuramente un momento letterario da non perdere.

Un dialogo con l’autore, per rivivere le emozioni del racconto, scavare nella capacità di Salvatore Tommasi di dare una rappresentazione così netta dei luoghi, del respiro, dei tempi descritti nel racconto. La figura del giovane Angelo si delinea nella narrazione, attraverso le immagini che ne descrivono il lavoro, fino al profumo dei paesaggi che vivono intorno alle vite dei carbonai. Angelo, che per saldare un debito del padre viene avviato al mestiere di carbonaio, viene introdotto in un ambiente che segnerà la sua vita, il suo cammino. La descrizione dell’ambiente e la forza dei dialoghi che ci accompagnano lungo l’intreccio della storia, ci portano tra i sapori di un altro tempo, lasciando che la lettura diventi il nostro viaggio.

 

 

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