“No alla violenza contro donne e bambini” è stato il tema della conferenza stampa organizzata in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza.

A dimostrazione del fatto che su questo tema Regione e Province pugliesi sono impegnate, l’assessore regionale ai servizi sociali, Elena Gentile insieme al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ed alla presidente della Commissione Pari Opportunità Magda Terrevoli, hanno fatto il punto sul percorso avviato sul territorio regionale per offrire risposte concrete alle vittime di violenza.
“Quello di oggi è un momento istituzionale – ha detto la Terrevoli – per presentare e condividere le iniziative del welfare in merito a questo fenomeno. Il problema della violenza sia essa fisica, sessuale o psicologica è comunque un problema culturale che ci portiamo dietro e nonostante sia aumentata la percentuale di donne che la subiscono, il sommerso rimane elevatissimo. Da qui la necessità di interventi puntuali e di qualità che permettano alle vittime conclamate o sospette di avere un supporto. Il Piano regionale delle politiche sociali 2009 – 11 prevede infatti la costruzione di una rete di servizi omogenea su tutto il territorio con centri antiviolenza, case rifugio, equipe multidisciplinari per ambito territoriale, per garantire alle vittime accoglienza, presa in carico tempestiva, accompagnamento nella fase di ricostruzione del percorso di autonomia”.
A questo impegno corale si è associato il presidente Introna. “E’ una pagina nuova che vogliamo scrivere in occasione del 25 novembre – ha detto il presidente. È importante dare un contributo per bloccare questo odioso fenomeno – ha proseguito – e ribadisco l’impegno e la solidarietà del Consiglio regionale, che insieme alle altre istituzioni, deve sensibilizzare gli aspetti legati alla prevenzione”
L’assessore Elena Gentile ha sottolineato il grande lavoro compiuto da parte del suo Assessorato grazie anche all’impegno delle associazioni. Ha ricordato che nel giugno del 2007 il Consiglio ha approvato un provvedimento che “non era una legge di principio ma una legge che parlava delle donne alle donne ed agli uomini e declinava quello che adesso è un modello pugliese”. “Siamo partiti da lì – ha continuato l’assessore – cercando di mettere in rete la filiera istituzionale e attraverso i piani sociali di zona far sì che tutti i comuni pugliesi si facessero carico di questo tema. Abbiamo investito 11 milioni di euro per animare il territorio, costruire e gestire la rete di servizi, promuovere i servizi, sensibilizzare il territorio sulle attività di contrasto al fenomeno, perché il coro di no alla violenza si trasformi in risposte concrete e restituisca dignità alle donne”.
A testimonianza di quanto il Consiglio regionale della Puglia sia attento e sensibile a questa problematica, alla conferenza stampa hanno partecipato i presidenti dei gruppi consiliari: Rocco Palese (Pdl), Michele Losappio (Sel), Orazio Schiavone (Idv), Angelo Disabato (PpV), Antonio Decaro (Pd), Francesco Damone (PPdT) ed il consigliere di Sel, Franco Pastore. Il presidente Palese ha detto che su questi temi non c’è motivo di divisione e che quando c’è da affrontare i problemi della gente è giusto che la politica dia risposte. Da ex assessore ai servizi sociali al comune di Barletta, il consigliere Pastore ha fatto appello all’istituzione Regione affinché metta in rete i centri anti violenza.
Infine l’assessore Elena Gentile ha detto che il sito www.stopviolence.it raccoglie e mette a disposizione tutti i risultati del progetto con cui la Regione Puglia ha aderito al programma europeo Daphne III.

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