Le considerazioni svolte due giorni fa – dichiara il Sottosegretario di Stato all’Interno. l’ On. Alfredo Mantovano –  a proposito della istituzione a Lecce di un registro per depositare i testamenti biologici non erano di carattere personale.

Lo conferma la circolare sottoscritta oggi dai ministri a vario titolo interessati alla materia – Maroni, Sacconi e Fazio –, con la quale si ribadisce che il tema del fine vita compete allo Stato e non al municipio. E ciò in quanto (così si sottolinea) i beni in gioco – la salute, la vita, la famiglia, la privacy – oltrepassano i confini di un singolo comune. Nella circolare si richiamano altresì i profili di responsabilità dell’amministratore che impiegasse risorse ed energie per qualcosa che gli è normativamente precluso. Mi permetto di aggiungere che, al di là dei pur rilevanti profili istituzionali richiamati dal provvedimento a firma dei tre ministri, quest’atto si pone in linea col sentire di larga parte del Centrodestra italiano, da tempo impegnato in Parlamento nel varo di una legge sul fine vita integralmente rispettosa della persona.

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