<< Invito la Regione Puglia ed il suo Assessore alla Mobilità Minervini ad evitare strumentalizzazioni politiche o posticce giustificazioni sulla materia ed invece ad avere rispetto delle istituzioni, nel momento in cui una provincia del suo territorio regionale

(e lo faranno anche le altre, di ogni segno politico, in successione) si vede costretta a ricorrere alla giustizia ordinaria per far valere un proprio diritto.
Il voler addossare ad altri responsabilità precise, o peggio il voler tentare di confondere le acque, rappresenta un momento di scarso rispetto e riguardo nei confronti delle istituzioni, nel mentre le province pugliesi – ribadisco – sono costrette a rivolgersi alla giustizia ordinaria in presenza dell’ennesimo fallimento di un dialogo istituzionale.
Saranno le sentenze ad avere forza dirimente sulla questione, e non posizioni pseudo-politiche, quelle sì assai ingiuste e ingiustificate.
Nel merito della questione, è proprio l’occasione giusta, questa, per ricordare come la legge stabilisca con chiarezza che gli oneri annualmente derivanti dalla rivalutazione dei servizi minimi non possono essere posti in carico dei bilanci delle province; anche nell’ultimo incontro tenuto all’UPI l’Assessore Regionale Guglielmo Minervini ha invece alzato le spalle sconsolato, rappresentando l’impossibilità di destinare – come previsto – le somme concernenti queste rivalutazioni dei servizi minimi, assegnate alle province in base agli indici ISTAT, la quota parte spettante dei rimborsi IVA che la Regione percepisce dallo Stato e parte dei crediti maturati dalle province nel tempo.
Questi, che sono dati di fatto incontrovertibili, già possono bastare a farmi ritenere chiusa una stucchevole e inutile polemica tutta politica >> .

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