Il turno di riposo forzato osservato domenica scorsa avrebbe dovuto essere la marcia in più della Virtus nella sfida casalinga contro la Fortis Trani, aspettando un favore dal Nardò, impegnato sul campo dell’Arzanese.

Invece tutti i piani sono andati per aria perché il Toro si è arreso alla capolista e soprattutto perché il Casarano ha perso la sua partita, beffato al 90′ dall’ex neretino Turitto, bravo a sfruttare un buco difensivo rossoazzurro.
E pensare che è la Virtus a partire in quarta con il portiere ospite Corno costretto agli straordinari prima da Aragao e poi da Mignogna, protagonisti degli assalti rossoazzurri intorno al quarto d’ora. La squadra di Toma però non passa e al 33′ incassa il gol del vantaggio ospite: Leopizzi si fa sorprendere dal perfetto calcio di punizione di Somma che dalla lunghissima distanza piazza la sfera in fondo al sacco.
Il vantaggio del Fortis Trani non dura molto: dopo appena 4 minuti Corno travolge Aragao in piena area causando il calcio di rigore che Mignogna trasforma nel gol dell’1-1, punteggio con cui le due squadre vanno all’intervallo.
Nella ripresa Toma non cambia nulla: Chiricò resta l’unica punta con Aragao e Di Miceli sulla stessa linea di Mignogna, ma è proprio l’ex trequartista del Taranto, tornato a girare a pieno regime, l’uomo al centro delle manovre offensive delle Serpi; ad inizio ripresa si vede annullare un gol per fuorigioco e al 16′ sfiora il punto del vantaggio con una conclusione che sfiora la traversa.
Tafani e De Toma fanno passare un pomeriggio difficile al bomber Albano, così tocca a Vittorio provare a far male in attacco al 34′ con un tiro dai 20 metri che sfiora il palo.
La sfida sembra destinata all’1-1, ma al 90′ arriva la doccia fredda per la Virtus: Turitto raccoglie un perfetto lancio di Pallotta e fa secco Leopizzi realizzando un gol che per il Fortis Trani vale la vittoria e il sorpasso in classifica.
La Virtus, scivolata al 4° posto, è però già pronta al controsorpasso: domani infatti è previsto il recupero della sfida con la Battipagliese. Dopo l’allenamento di rifinitura sostenuto stamane a Collepasso, i rossoazzurri sono partiti alla volta di Battipaglia dove domani alle 14.30 affronteranno i bianconeri salernitani. Non fa parte della truppa l’argentino Guaita a cui è stato accordato un permesso per motivi familiari mentre Toma potrà contare sul nuovo acquisto De Pascalis.
Proprio oggi la società rossoazzurra ha ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante esterno che nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia del Cosenza in Prima Divisione, dopo l’esperienza in serie B col Bari.

Dopo 9 risultati utili consecutivi cade anche il Nardò. Non basta un ottimo secondo tempo alla squadra di Maiuri per evitare il ko in casa della capolista che vince 2-0 e conferma la sua leadership nel girone H.
La gara è subito in salita perché al primo affondo l’Arzanese fa centro: Carotenuto è spietato nel raccogliere un cross in area di rigore e trafiggere Sorrentino. Con un gol sul groppone il Toro fa fatica a sfuggire al pressing dei padroni di casa che al 21′ sono ancora pericolosi con Sandomenico che conclude la sua discesa sfoderando un diagonale che Sorrentino disinnesca con un intervento di piede. Dopo il tentativo di Puccinelli imbeccato da Irace, altra occasione per l’Arzanese con Montaperto, bravo a stoppare di petto in piena area e a girare verso la porta, senza però trovare il bersaglio grosso.
Nel primo tempo la coppia Montaldi-Uva non punge ma ad inizio ripresa l’argentino trova il pari girando in rete un calcio di punizione di Irace: la gioia dura pochissimo, il tempo di accorgersi della bandierina del guardalinee che segnala il fuorigioco dell’attaccante. Il Nardò è più intraprendente e spinge alla ricerca del pareggio provando a portare scompiglio nell’area avversaria. Ma quando il pari sembra maturo arriva il colpo del ko: al 66′ Carotenuto centra la traversa dalla lunghissima distanza con Galeotto prontissimo a sfruttare la carambola e ribadire in rete.
Irace non vuole arrendersi a tre minuti dopo il 2-0 libera il destro sfiorando il palo. Nel frattempo Maiuri manda in campo Pereyra per Uva  e al 71′ proprio un incornata dell’argentino chiam alla super parata il portiere Navarra.
C’è sapazio anche per un episodio da moviola: il Nardò protesta contro l’arbitro Milani all’82’ per un presunto fallo di mano in area di rigore di Galeotto su cross di Masullo. A 5 minuti dal 90′ Maiuri si gioca la carta Odwong ma il sipario cala all’86’ con l’espulsione di Ruggiero che di fatto spegne le ultime speranze granata.
Dopo la gara la squadra non è tornata nel Saleno perché domani sarà impegnata ancora in Campania per il 5° turno della Coppa Italia: avversario dei granata sarà il Sibilla Bacoli capolista del girone G. Il prossimo impegno di campionato è fissato per domenica prossima al Giovanni Paolo II contro il Gaeta degli ex Calabuig e Di Rito.

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