Ciao ragazzi, vogliamo ricordare brevemente ai nostri lettori chi sono e come nasce la cover band?

“Tutte Storie – Eros Ramazzotti Cover Band” è un progetto nato all’inizio del 2010, da un’idea di Giambattista Capitanio (chitarrista acustico ed elettrico) e di Giuseppe Lella (tastierista arrangiatore e tecnico audio), nonché dall’incontro fortuito, avvenuto in un noto sito di condivisione di video, con Ezio Rana, reale “alterego” di Eros Ramazzotti, diventato poi, voce e frontman della band.

Perché un tributo Eros Ramazzotti?

Questo progetto è nato da solo: in modo del tutto  “naturale”.
Infatti, tuttora, e fin dal 2007, Giambattista Capitanio e Giuseppe Lella, assieme al sound engineer Nuccio Cappiello, collaborano nelle vesti di autori e arrangiatori, con Piero Cassano (fondatore dei Matia Bazar, e insieme, autore e produttore storico di Eros Ramazzotti), scrivendo e arrangiando brani inediti dal sapore e dal sound “ramazzottiano”. In un certo senso, si può dire che la “musica” già era pronta. Quello che mancava, era solo un “animale” da palcoscenico che, fisicamente e vocalmente, incarnasse in maniera degna e credibile il giovane Eros Ramazzotti di “Adesso tu” e di “Terra promessa”. In tal senso, il nostro Ezio Rana lo fa davvero in modo impressionante.

Le vostre cover sono fedeli all’originale o in qualche modo cercano di essere differenti?

È necessario premettere, che nulla è casuale negli arrangiamenti, nelle scenografie e in tutte le scelte operate assieme al proprio staff, quando si parla di artisti di calibro internazionale come Eros Ramazzotti.
L’esperienza da autori e arrangiatori di alcuni dei componenti della nostra band, ha permesso che si potessero riproporre il sound, gli arrangiamenti, e le scenografie, “rispettando il più possibile fino in fondo queste scelte”, e tentando di riprodurre in modo pressoché maniacale gli spettacoli di Eros Ramazzotti. L’obiettivo è il tentativo di coinvolgere nel maggior modo possibile il pubblico, cercando di far dimenticare, almeno per un attimo, di trovarsi di fronte ad una tribute band.

Suonare insieme non basta cosa vi unisce oltre la musica?

La musica e il suonare insieme sono due cose distinte. La musica è come una vocazione. Non si sa mai se la si sceglie o se si è stati scelti da lei. Riempie le giornate e, al contempo, diventa una vera e propria esigenza, un modo per comunicare …  un modo per relazionarsi. E così, si finisce per non poterne più fare a meno. Suonare insieme è il modo di soddisfare, per ognuno di noi, questa esigenza, preesistente rispetto alla nostra collaborazione artistica. C’è chi ha la fortuna di poter “vivere esclusivamente di musica” e chi, invece, come noi, deve sbarcare il lunario in modo diverso. La musica ci unisce e fa in modo che le nostre rispettive vite non contribuiscano a separarci.

Ascoltando quale musica siete cresciuti?

Siamo cresciuti ascoltando tutta la musica. Non c’è genere musicale che non meriti di essere ascoltato. Altro è quello che suoniamo. Il pop ce l’abbiamo nel sangue. Ci viene naturale.

Come sta andando la vostra attività live?

Le cover band o le tribute band sono il fenomeno del momento, ma ci sono tanti modi per mettere su uno spettacolo. Riteniamo che non debba essere lasciato mai nulla al caso, e che si debba curare sempre tutto. Siamo molto impegnati nel rendere la scenografia dei nostri live sempre più imponente, il sound sempre più fedele all’originale, e lo spettacolo sempre più coinvolgente.

Quali i vostri progetti futuri?

Per il momento, cerchiamo di curare tutti gli aspetti del nostro progetto e di creare un seguito di “utenti” dei nostri spettacoli sul territorio nazionale. In questo senso, è molto importante l’aspetto della comunicazione, la presenza nei social network, nelle comunità virtuali come Myspace e  Facebook, nonché nelle interviste come la vostra, che è un’ opportunità che ci concedete e della quale vi ringraziamo.

Ci raccontate un episodio live che vi è rimasto impresso nella mente?

In particolare si potrebbe raccontare un aneddoto.
In principio il nostro cantante Ezio Rana utilizzava un radiomicrofono (senza cavo per intenderci) per le esibizioni live. Il tutto è rimasto immutato fino a quando Ezio, in uno spettacolo, ha deciso di scendere tra il pubblico a distribuire alcuni di quei lightstick che si usano normalmente nella pesca, ignaro di innescare un feedback. Purtroppo, è quello che può succedere se si ha a che fare con un frontman dalla personalità incontenibile. Da allora gli abbiamo sostituito il radiomicrofono con uno col cavo, affinché svolga la contemporanea funzione di “guinzaglio”. La punizione è tuttora in corso … vedremo per quanto tempo!

Siamo giunti alla conclusione, volete aggiungere qualcosa per i vostri fan?

Oltre a ringraziare la redazione del Corriere Salentino, cogliamo l’occasione per ricordare a tutti, quelli che sono i nostri contatti per comunicare con i membri della band e per essere sempre aggiornati sulle novità e sulle date dei live.
CONTATTO MySpace – http://www.myspace.com/erostuttestorie
CONTATTO Facebook – Tutte Storie Eros
CONTATTO Gruppo Facebook – TUTTE STORIE – Eros Ramazzotti Cover Band (http://www.facebook.com/group.php?gid=124392944274872)

Hanno risposto all’intervista: Giambattista Capitanio (Chitarrista acustico ed elettrico della band) e Giuseppe Lella (Arrangiatore e tastierista della band)

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