Non ci sta Umberto Uccella, presidente Stp di Terra d’Otranto, alle accuse  di bilanci in passivo da parte del presidente provinciale Gabellone. “Se ancora non abbiamo messo le uova strapazzate al posto del cervello, la pacatezza è d’obbligo. Mi riferisco all’ennesima invettiva di Gabellone sulla gestione di STP

 Il Presidente della Provincia mi attribuisce affermazioni  secondo le quali il risanamento dell’azienda sarebbe stato già effettuato nel corso dell’esperienza del CdA da me presieduto. Niente di più lontano dalla verità! Non ho la pretesa che ci si ricordi delle mie valutazioni, ma esse sono sempre state improntate alla massima preoccupazione anche quando, giustamente, ho inteso sottolineare le inversioni di tendenza e i fattori positivi che venivano a delinearsi nella gestione e nei conti.

     Lo stato della liquidità era tra gli assilli maggiori della mia esperienza alla guida di STP. Tre, quattro o cinque volte all’anno, insieme ai dirigenti ed ai funzionari aziendali, piantonavo la direzione di MPS (alla quale non cesserò mai di essere grato), per garantire il pagamento degli stipendi del personale con i relativi oneri riflessi. Ora, sembra che si voglia scoprire l’acqua calda, urlando alla crisi di liquidità e parlando di enormi buchi finanziari. I quattro milioni  di passivo di cui si parla, sono il complessivo delle perdite conteggiate in questi anni. Anche se dal 2006 al 2009 le perdite si sono progressivamente e significativamente ridotte, tuttavia, come è noto, esse si sommano e, ovviamente, intaccano il capitale sociale. Mica si annullano e l’anno successivo si riparte in pareggio!!! E’ questa la ragione che ci portò, due anni fa, a richiedere un ulteriore intervento di ricapitalizzazione da parte della proprietà.

   Ma quello che appare più stucchevole e irritante nell’atteggiamento degli uomini del centrodestra è la costante tentazione propagandistica che contraddistingue le loro prese di posizione. Attenzione, però: la foga distruttiva di certe parole, alla fine, danneggerà l’azienda ed i suoi rapporti con le istituzioni, con gli utenti e con il sistema bancario.

   Ecco, ora, diciamola tutta. Qualcuno, alla Provincia, pensa che si siano redatti bilanci falsi? Lo si dica ed eventualmente si agisca in sede penale contro i responsabili. Tra l’altro, la nuova compagine amministrativa di centrodestra alla Provincia, ad aprile, avrebbe potuto bocciare il bilancio 2009 ed avviare un’azione di responsabilità verso il CdA da me presieduto. Invece, hanno fatto tutt’altro. Hanno approvato il bilancio e, in quella stessa sede, come è riportato nel verbale dell’assemblea dei soci, l’assessore Ciccarese ha persino sottolineato la corretta politica di contenimento dei costi attuata da noi.

   E, allora, basta con la propaganda e con le accuse farcite di falsità. Piuttosto: pancia a terra e risolvete i problemi se ne avete la forza e le idee. Ci avete rimossi, perché volevate occupare quella casella e adesso…….pedalate! La si faccia finita con il tono sentenzioso di chi, dopo i tanti disastri provocati nel campo dei rifiuti, sta oggi a guardia dei conti della Provincia, come il lupo a guardia del gregge.

   Io ribadisco che più di quello che abbiamo fatto non si poteva materialmente fare. Abbiamo ridotto il personale stabilizzando i conducenti part time e bloccando il turn over, abbiamo riorganizzato e razionalizzato i servizi, tagliando gli sprechi ed abbiamo progressivamente assorbito circa due milioni di euro di perdite di bilancio, tra il 2006 ed il 2009,  portando in pareggio il conto gestionale.

   L’alternativa –impraticabile- sarebbe stata e sarebbe quella di portare l’azienda ad un massimo di 170 unità lavorative, con una riduzione drastica del personale amministrativo, di quello del movimento e degli operai. Solo così, teoricamente, si potrebbero equilibrare definitivamente i conti. Ma, come ho detto, è una strada impraticabile, ancorchè profondamente ingiusta”.

 

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