Mercoledì 1 dicembre (ore 22.30 – ingresso gratuito) al Coffeeandcigarettes di Lecce nuovo appuntamento con la Jam session blues, soul, swing coordinata dai chitarristi Angelo Fumarola (RockingFingers e TheRockCowBillies) e Marco Ancona (Fonokit) e dall’istrionico cantante e armonicista Gianfranco Rizzo (Tiramilagamba).

Il palco  ospita a rotazione tutti gli amici musicisti e cantanti che vorranno intervenire per confrontarsi ed interagire tra loro nella serata. La Jam Session del locale si sta trasformando in un appuntamento fisso per varie generazioni di artisti salentini che si esibiscono sul piccolo palco tra grandi classici, standard e nuovi brani.

Venerdì 3 dicembre (ore 22.30 – ingresso gratuito) al Coffeeandcigarettes di Lecce appuntamento Turn me the head con Agnese Perulli (voce) e Julian Hingrox (chitarra). Un duo acustico che cercherà di raccontare l’evoluzione del blues italiano e internazionale sino ad approdare al rock blues con brani di Lee Hooker, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Battisti e molti altri. Una storia, un percorso, una fiaba musicale e un semplice racconto.

Da domenica 5 dicembre prende il via “Coffeeandcigarettes Afternoon”. Dalle 15 alle 18, ogni domenica, aperitivo con spettacolo multietnico e mercatino equo-solidale con raccolta fondi per i progetti dei missionari comboniani in Africa. La rassegna musicale, a cura di Emanuela Gabrieli, parte con il progetto Mays Africa. Ha collaborato con alcune orchestre multietniche, fra cui gli Opa Cupa, uno dei gruppi etnici più conosciuti nel Salento. Negli anni 2007, 2008 e 2009 ha partecipato col gruppo Mayis Africa all’evento annuale “Il Capodanno dei Popoli”, patrocinato dalla Provincia di Lecce. Nel maggio del 2009 ha partecipato con il gruppo Nguewel al 12° Festival Internazionale di Pentecoste di Silvia Marina (Pescara) e nello stesso anno ha inciso col gruppo Mayis Africa il suo primo CD dal titolo “Fatou”. Mayis africa è un gruppo formato di 9 elementi : Meissa n’diaye (maestro percussionista) Adja seck ( ballerina, cantante) Astou baye(ballerina, cantante) Diarra gueye (ballerina) Ndiaga thioune (accompagnatore djembè) Lahat seck (accompagnatore dum- dum) Tiberio (accompagnatore djembè) Fally ( accompagnatore djembè) Mbassou thiam (accompagnatore dum-dum) Tapha Diakhate(ballerino,percussionista) Hanno partecipato all’evento annuale capodanno dei popoli delle provincia di lecce. Hanno collaborato con l’associazione senegalese di lecce guy-gi.

Sempre Domenica 5 dicembre prosegue al Coffeandcigarettes di Lecce l’appuntamento con la rassegna di Cabaret a cura di Antonello Taurino in collaborazione con il collettivo Democomica. Sul palco la comicità di Flavio Pirini (Premio Gaber, Zelig Lab), un cantautore non tradizionale. Pur appartenendo al mondo della canzone d’autore, la sua passione per il comico lo ha portato a mescolare elementi poetici e ironici. Alle canzoni è affidato il personale racconto dell’uomo e la fatica del vivere, brani di notevole spessore contenutistico oltreché interessanti sotto il profilo musicale.La comicità introduce e alleggerisce i concetti più profondi, la risata è liberatoria e predispone all’ascolto di storie o pensieri di altra natura. L’attenzione poi verso la società inserisce punti di critica che però difficilmente si riferiscono direttamente ai personaggi del potere, piuttosto vengono evocati comportamenti e pensieri in un tempo imprecisato. Si crea quindi un’alternanza di emozioni, una libertà per l’interprete di esporre varie sfaccettature, anche stilistiche. Si passa dalla canzone d’autore al racconto in musica, dalla canzonetta umoristica al monologo, dalla lettura di brani letterari alla filastrocca satirica.L’insieme mette in luce la sensibilità dell’autore e la propria “filosofia” che intende sottolineare la coesistenza dei due opposti gioia e dolore. Queste caratteristiche rendono il personaggio Flavio Pirini difficilmente classificabile secondo i consueti canoni di genere musicale. È un artista che si muove in un territorio di confine, senza stonare sia sulla pedana di un club che sul palcoscenico di un teatro. Se è pur vero che c’è un esplicito riferimento al teatro-canzone tuttavia, secondo egli stesso, il teatro-canzone slegato dal suo ideatore ed interprete Giorgio Gaber, può solo forzatamente essere considerato un genere. Pirini, anche per evitare irrispettosi parallelismi con il maestro, preferisce definire il proprio stile come “Circa, intorno, quasi teatro canzone”.

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