Sono 7000mila gli studenti, in Italia,  che oggi hanno manifestato contro il governo. A Lecce continua la protesta degli studenti che ormai da 5 giorni occupano l’Ateneo salentino. Tutto il mondo della conoscenza, nella mattinata di oggi si è dato appuntamento di fronte all’ateneo

: studenti medi, universitari, dottorandi, ricercatori e docenti. Dall’occupazione del Codacci Pisanelli, la manifestazione per le vie cittadine si è conclusa con l’occupazione dell’Anfiteatro romano, nel pieno centro cittadino.
Il corteo ha bloccato per l’intera mattinata le vie del centro da viale dell’Università fino alla Prefettura e ha invaso infine piazza Sant’Oronzo, dove si trova l’anfiteatro. Gli studenti hanno sfilato con cori e striscioni, utilizzando anche petardi e fumogeni, ma non si sono registrati scontri. Durante il tragitto, in alcuni punti sono stati strappati i manifesti che erano serviti per annunciare la visita fatta a Lecce lo scorso fine settimana dal presidente della Camera e leader di Fli, Gianfranco Fini, che era stato duramente contestato durante la sua visita al rettorato.
L’attivita’ didattica va avanti piu’ o meno regolarmente, anche se talvolta in forme singolari. E’ il caso di una lezione che il prof. Stefano Cristante, docente di Sociologia della comunicazione, ha tenuto questa mattina in strada sulla rotatoria tra via Galasso e Brindisi. Un modo come un altro per manifestare, insieme con gli studenti, il giudizio negativo sul ddl Gelmini e il disagio che attraversa anche l’ateneo salentino.
I motivi della protesta sono chiari e l’opposizione al ddl Gelmini in approvazione oggi alla Camera non indietreggia.

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