È inaccettabile che si sia partiti con la richiesta di un tavolo di confronto presso la Presidenza del Consiglio, per poi ritrovarsi, Istituzioni e OO.SS., ad affrontare la questione BAT con un funzionario del MISE, senza alcun interlocutore politico del Governo.

È incomprensibile come il Ministro Romani non abbia sentito il dovere di sedersi a quel tavolo, né quantomeno di delegare qualche sottosegretario del suo Ministero. C’era da convincere una potente multinazionale come la British American Tobacco a rimanere in Italia, salvaguardando la produzione tabacchicola italiana ed i livelli occupazionali, ma il Ministro non ha ritenuto di dover mettere in campo tutto il peso e l’autorevolezza del titolare di un dicastero così importante per dare forza alle speranze di 400 lavoratori salentini, lasciando ad occuparsene un pur valido funzionario.
Continueremo a portare avanti questa battaglia e non abbandoneremo questi lavoratori al mercato delle vacche che, a quanto pare, qualcuno ha pensato di organizzare per loro. La dignità di 400 famiglie e quella di un intero territorio non possono essere vendute come carne da macello.
Rivolgo quindi un appello affinché ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, nell’interesse di questi 400 lavoratori, del Salento e dell’Italia.

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