“Con la delibera 262 del 21 aprile 2010, la Giunta Perrone ha dato copertura finanziaria, per l’importo di euro 460.132,84, al progetto di miglioramento estetico delle mensole che sostengono le linee di alimentazione lungo i viali della vecchia circonvallazione.” Lamenta il consigliere del Centro Moderato – Partito della Nazione, Wojtek Pankiewicz.

“Ancora una volta questa Amministrazione ha dilapidato il pubblico denaro per un intervento che, come tutti possono vedere, ha ulteriormente imbruttito questa sciagurata opera che non potrà mai risultare esteticamente gradevole e che ha deturpato Lecce, città d’arte e capitale del barocco, per i prossimi decenni. E che, comunque, se mai dovesse entrare in funzione, risulterebbe dannosa per il traffico e per l’ambiente, dato che i nostri viali interni di fine ottocento e la vecchia circonvallazione non hanno le dimensioni adatte e si  formerebbero lunghissime file di auto ai numerosi semofori con esasperazione dei cittadini e gravi problemi di inquinamento.

 

Si poteva, invece, utilizzare questa somma per trasferire  pali e fili o
1) per completare la linea Lecce – Università (Ecotekne), che è l’unica veramente utile, facendola arrivare fino a Monteroni. Oppure
2) per cominciare a realizzare, come tanti anni fa avveniva col tram, la linea Lecce-San Cataldo. Sarebbe un modo concreto questo per fare di San Cataldo il lido di Lecce, dove è possibile anche d’inverno andare a fare una passeggiata o a prendere un caffè per un incontro di affari. In concomitanza con l’avvio del filobus, al fine di decongestionare il traffico e di coprire i costi di gestione del filobus, si potrebbero trasferire a San Cataldo varie attività come uffici comunali, tipo Anagrafe, ecc.. Oppure
3) cominciare a creare una linea per collegare Lecce con uno dei paesi vicini.

I cittadini sono con me – conclude – e mi incitano ad andare avanti in questa mia battaglia per portare via pali e fili dalle belle strade della nostra città. Se non mi si  crede, l’Amministrazione promuova un REFERENDUM POPOLARE. Comunque, sulle proposte che ho formulato l’Amministrazione predisponga con i suoi tecnici un’ipotesi di fattibilità, anche per quantificare i costi. Per il bene di Lecce, basta cercare di fare (tra l’altro male) solo i ragionieri! Si abbia, invece, coraggio, passione, fantasia, concretezza.”

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