Come ogni anno, in occasione delle festività natalizie, tornano di moda i botti, che potremmo meglio definire come delle vere e proprie armi da fuoco. Ogni anno si registrano morti e feriti gravi con lesioni agli occhi e alle mani, ustioni fino a vere amputazioni, tasformando la festa in una tragedia.

Al fine di prevenire il “bollettino di guerra”, la polizia mette in guardia contro ‘bombe carta’, ‘cipolle’, ‘mezza botta’, ‘track con tronchetto’ e ‘track di vecchia generazione’, prodotti illegali ”pericolosissimi per la vita umana”.
Per fare un po’ di chiarezza, la Polizia ricorda che tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un’etichetta completa: i dati del provvedimento del Ministero dell’Interno che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice il Paese di produzione e l’importatore, la categoria, le principali caratteristiche costruttive ( tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente) e una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso, che devono essere seguite attentamente dall’utilizzatore.
Ciò non basta a garantire la maggior sicurezza, essendo, botti e petardi, utilizzati più da giovani incoscienti e il più delle volte di un età inferiore ai 14 anni, età limite per la vendita stessa. Aumentano ogni anno il numero dei feriti, per un gioco che, a pensarci bene, risulta più noioso che altro, un gioco per cui non vale la pena rimetterci le penne.
Ad essere maggiormente colpiti sono sopratutto i bambini e gli animali. A lanciare l’appello è il presidente del wwf che invita a non acquistare i botti di capodanno, limitandosi invece alla felice esplosione dello spumante.
“I fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici ed uccelli. Chi ama la natura e gli animali preferisce il botto dello spumante. Invitiamo i cittadini che amano gli animali, domestici e selvatici, a non utilizzare i botti per festeggiare l’avvento del nuovo anno”. Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, alberi, siepi e tetti delle case, volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, alberi o cavi elettrici. Quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo. Nei gatti e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio”.
E’ chiaro che ci sarà sempre qualcuno che utilizzerà questo folle strumento di divertimento, diretto più a mettere fine al nuovo anno, che a festeggiarlo e per questo ricordiamo che  i prodotti privi di un’etichetta regolamentare sono da considerarsi ‘fuochi proibiti’,non essendo garantita nè la loro provenienza nè le caratteristiche costruttive e di funzionamento, e che è sempre in vigore l’articolo 703 del codice penale, mai applicato, che punisce con una ammenda di 103 euro chiunque senza la licenza dell’autorità in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa, accende fuochi di artificio.

 

 

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