“E’ strano che in una terra a forte vocazione turistica come la Puglia, che guarda all’industria dell’accoglienza come ad una frontiera importante per lo sviluppo economico locale, si possa pensare di escludere la guide turistiche, che sono, invece, delle figure professionali di primissimo piano

e di indubbia competenza.” Lo dichiara l’europarlamentare Raffaele Baldassarre.

“Per questo vorrei rincuorare e rassicurare le migliaia di guide che oggi si sentono escluse da ogni forma di tutela legislativa; vale a dire che, personalmente, non immagino possibile una tale trascuratezza e ritengo verosimile che presto la Regione Puglia di accorgerà di questo suo deficit.
Il punto è che l’Amministrazione regionale arriva troppo spesso in ritardo su tante cose, e si accorge dei bisogni del territorio solo quando questi diventano grandi problemi.
La Giunta Vendola che non ha la virtù della lungimiranza, non potrà non farsi carico, se pure con estremo ritardo, di dare assetto e tutela ad un servizio essenziale per le nostre città d’arte, quello della guida turistica che conduce per mano le comitive e i gruppi di forestieri, spiegando loro storie, racconti, itinerari e quant’altro rientri nell’ambito della fruizione turistica e culturale.  
L’accoglienza turistica non è una questione da tirar fuori quando c’è bisogno di spingere sul pedale della propaganda, ma è una fatto che va disciplinato e organizzato sotto il profilo della legge per tutelare le professionalità e dare compimento a quell’iter in atto che talvolta però impedisce vantaggi  e opportunità a centinaia di giovani che dal turismo potrebbero ricavare risorse di cui vivere.
Ad onor del vero la Regione in passato aveva tentato di affrontare la questione, ma ad oggi l’ennesima denuncia dell’Associazione guide di Puglia, impone una presa di coscienza per non vanificare sforzi e mortificare competenze di cui il settore turistico si avvale in modo cospicuo e senza le quali, poca cosa sarebbe l’attività di marketing territoriale svolta dagli enti locali.”