Il consigliere regionale Pdl, Antonio Barba ha diffuso la seguente dichiarazione: “La speranza che almeno su una questione fondamentale e improcrastinabile per il futuro di Gallipoli, quale la battaglia per evitare lo sversamento dei reflui in mare, si potesse mettere

da parte la vuota retorica e l’inconsistente strumentalizzazione politica, per fare un fronte unico di fatti e non di parole, è naufragata miseramente.
Basta leggere qualche articolo di stampa della giornata di oggi per rendersi conto di quanto si giochi con i problemi dei gallipolini e la salute di noi tutti per fini che con la buona amministrazione non hanno nulla a che fare.
Di quale finanziamento di 500mila euro, finalizzato alla fitodepurazione delle acque reflue nelle cave ‘Mater Gratiae’, parla il Consigliere dell’Udc Totò Negro? Non è forse vero che è stato costretto a ritirare l’emendamento che avrebbe voluto presentare per aprire i cordoni della borsa dell’Assessore Amati? Non è forse vero che gli è stato ordinato di ritirare quell’emendamento anche per mancanza di copertura economica? E non è forse vero che a quell’ordine ha immediatamente ubbidito?
Comici, come al solito, a tal proposito, i complimenti del Consigliere Comunale Giuseppe Coppola che, nell’ennesima navigata oceanica verso nuovi porti politici, si è immediatamente distinto per plaudire a qualcosa che non c’è stato…
La verità è che, in occasione dell’approvazione del bilancio, in Consiglio regionale è andata in scena la commedia degli assurdi. Negro ha fatto finta di presentare un emendamento, per poi ritirarlo. L’Assessore Amati si è stretto nelle spalle dicendo che per la ‘Città Bella’ ci saranno udienza e ascolto alla prossima occasione, ‘al di là da venire, a giudicare i vivi e i morti’: in buona sostanza chissà quando… Coppola ha capito, invece, fischi per fiaschi e ha gioito quasi che l’emendamento fosse stato presentato e approvato.
Chiedete agli amministratori di Gallipoli se hanno ricevuto un solo euro della Regione, dagli amici della Regione, dai compagni della Regione. Vi risponderanno che Gallipoli non è stata proprio presa in considerazione.
Ma loro di fare chiasso non ne hanno voglia, perché si sa che tra compagni è sempre meglio coprirsi e giustificarsi.
In mezzo ci sono finiti, tanto per cambiare, i gallipolini mal rappresentati da un’Amministrazione Comunale che essendo poco autorevole pensa di poter prendere in giro le persone con un comunicato stampa stiracchiato alla ‘bene e meglio’.
Quindi noi, come sempre, reiteriamo l’invito alla serietà comportamentale per un impegno serio. Bando alle illusioni perché la nostra azione nei vertici regionali deve essere sempre concreta, autorevole e, certamente, proficua, perché il nostro mare deve – assolutamente deve – essere salvaguardato, tutelato, vigilato e ben custodito e non può essere motivo di bassa strumentalizzazione politica per dimostrare di apparire e non di essere”.