“Il Bilancio di previsione 2011 della Regione Puglia è un bilancio ‘tabellare’ di lacrime e sangue per effetto dei debiti e del deficit accumulato in questi anni dalla Giunta Vendola nella sanità”.
È questo il giudizio unanime espresso in conferenza stampa dai capigruppo del Pdl e PPdT Rocco Palese e Francesco Damone e dai consiglieri regionali di centrodestra.

“Questo è un bilancio fortemente condizionato – ha detto Palese – non dai tagli del Governo nazionale ma condizionato solo ed esclusivamente dal disavanzo della spesa sanitaria. Un disavanzo, che dalla Giunta Vendola  è stato denunciato a più riprese, avviene dallo splafonamento della spesa farmaceutica per i ricoveri inappropriati e per una serie di acquisizioni di beni e servizi ingiustificati da parte dei direttori generali”.
“Iniziamo con tre buone notizie per la Puglia – ha proseguito Palese – determinate dal Governo Berlusconi. La prima è l’azzeramento dell’Irap per le nuove aziende. È una norma che  rientra nella fiscalità di vantaggio prevista dal Governo nazionale, all’art. 40 della cosiddetta ‘manovra estiva’,  per le aziende Mezzogiorno ed attesa da oltre quindici anni. Grazie a questa le Regioni interessate possono modificare le aliquote, fino ad azzerarle e disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei confronti delle nuove iniziative produttive. Con questa scelta a favore del Mezzogiorno le nuove aziende non pagheranno neanche la quota nazionale di Irap e se la Regione Puglia potrà azzerare del tutto l’Irap a queste aziende, sarà merito del Governo Berlusconi.
La seconda notizia buona è il mancato aumento dell’Irpef. Infatti, ha del grottesco il dibattito sulla possibile scelta che la Regione avesse fatto nell’aumentare l’Irpef , visto che per fortuna una legge del Governo Berlusconi (la finanziaria 2009) lo impedisce.
La terza ed ultima buona notizia del Bilancio – ha evidenziato ancora Palese – è sempre ascrivibile al Governo Berlusconi. Si tratta dei vincoli del Patto di stabilità che vengono allentati come richiesto dalle Regioni”.
“Passiamo alle lacrime e sangue per i cittadini – ha sottolineato il capogruppo del Pdl – causate solo dai debiti di questo Governo regionale: nuovi ticket su farmaci e ricette; conferma della maggiorazione dell’aliquota regionale Irap che ormai sembra a regime; conferma dell’assenza di ogni misura di controllo e contenimento della spesa sanitaria; conferma di spese discrezionali, non prioritarie, e in certi casi inutili e clientelari, che potrebbero essere azzerate e saranno oggetto di nostri emendamenti per destinare quei soldi a servizi ai cittadini; conferma di un Bilancio che, dall’inizio dell’era Vendola, appare ogni anno più ingessato; conferma di assenza di interventi in settori che pure sono oggetto di continui annunci da parte di Vendola ma che in questo Bilancio non trovano riscontro”.
“Per fortuna anche qui – ha continuato Palese – viene in ‘soccorso’ il Governo Berlusconi: il Governo Berlusconi nella Finanziaria ha stanziato 100 milioni di euro per i malati di SLA e nel riparto, almeno 7 di questi 100 arriveranno in Puglia. Il Governo Berlusconi nella Finanziaria ha destinato 1,5 miliardi di euro all’edilizia sanitaria, con il vincolo di destinazione ed in Puglia arriveranno non meno di 130 milioni di euro”.
A seguire è intervenuto il presidente Damone che ha detto di “trovarci di fronte ad un Bilancio impostato sull’autopromozione dell’immagine di Vendola e non sui servizi da offrire ai pugliesi, come queste assurde spese: 400mila euro per il Convegno dei magistrati a Bari; 6 milioni per il settore turismo senza nessuna programmazione; altri 6 milioni per le masserie pugliesi; 1,3 milioni per il festival del cinema a Bari durato 9 giorni. Tutto questo a scapito dei disabili che al 31 dicembre prossimo perderanno l’assistenza domiciliare”.
Anche il vicecapogruppo del Pdl Massimo Cassano ha voluto esternare il suo disappunto facendo riferimento allo spostamento dei 10milioni di euro di fondi europei dalle infrastrutture alla comunicazione. “E vergognoso che in Puglia – ha concluso Cassano – non si investe sui posti di lavoro ma si dissipano decine di milioni di euro in marketing”.

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

20 − undici =