“Qualcuno aiuti il Pdl pugliese a riconnettersi col resto del Paese”. Lo chiedono, in una nota congiunta, i capigruppo di maggioranza alla Regione Puglia, Antonio Decaro (Pd), Angelo Disabato (Lppv), Orazio Schiavone (Idv) e Michele Losappio (Sel).

“Non capiamo come mai – dicono – solo al centrodestra pugliese sfugga la portata dei danni causati dal governo nazionale, danni di cui si fa la conta da ogni parte di Italia. Anche il governatore del Piemonte – ricordano i capigruppo – dopo aver varato il bilancio della sua giunta regionale ha dovuto ammettere amaramente: ‘è un bilancio di lacrime e sangue’ e ‘la scure dei tagli si è abbattuta sugli assessorati con punte fino all’80%’”. “Inoltre – sottolinea la maggioranza – in uno studio pubblicato ieri, la Cgia di Mestre sottolinea che i tagli agli enti locali determinati dalla legge di stabilità, toccheranno la quota di 6,3 miliardi di euro solo nel 2011. Ma forse – ironizzano – anche la Cgia è dalla nostra parte”. “Oppure – chiedono Decaro, Disabato, Schiavone e Losappio – sbaglia anche la Cgia quando sostiene che le Regioni saranno le più colpite con tagli da 4,5 miliardi, seguite dai Comuni ai quali saranno tagliati 1,5 miliardi, e dalle Province che avranno un taglio di 300 milioni di euro?”. “Solo alla Puglia, lo ricordiamo per quanti fanno ancora finta di non capire, Tremonti ha sottratto 302 milioni di euro dai 387 milioni di trasferimenti statali, in particolare facendo sparire in un attimo il 66% delle risorse per il welfare pugliese. In questa maniera – rilevano – scompariranno anche le risorse per le famiglie povere pugliesi, per il contributo alloggiativo, per l’assistenza domiciliare e per le cure dei malati non autosufficienti”.  “Dopo tutto questo – concludono i capigruppo – riteniamo non valga neppure la pena rispondere alle illazioni di chi confonde le spese obbligatorie della Regione (come quelle per gli stipendi) con spese per la programmazione del turismo”.

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