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Misterioso attentato dinamitardo a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove nella notte è stato piazzato e fatto esplodere un potente ordigno nel complesso in costruzione in via Ofanto, di proprietà di Carlo Congedi, 63enne, di Ugento, noto geometra ed imprenditore edile.

L’esplosione, avvenuta un quarto d’ora dopo le 23, è stata così potente da demolire la tramezzatura interna e parte della parete, sradicando anche il rivestimento termico esterno. La bomba artigianale, che esplodendo ha fatto schizzare via ad alcuni metri di distanza blocchi di cemento e tufo, è stata piazzata all’interno di uno dei miniappartamenti del complesso, precisamente quello che sorge dove si uniscono via Ofanto e via Generale Lamarmora: una zona isolata della marina ugentina, ma comunque abitata da alcuni nuclei familiari anche nel periodo invernale.
I residenti, destati dal forte boato, hanno poi contattato le forze dell’ordine ed in pochi minuti, in via Ofanto, sono giunti carabinieri, artificieri e vigili del fuoco, insieme al proprietario ed al figlio.
I militari hanno effettuato un primo sopralluogo, salvo poi tornare in mattinata per un’altra ricognizione alla luce del sole, alla ricerca di elementi, tracce o residui di ordigno, utili alle indagini. All’artificiere, invece, il compito di accertare che tipo di ordigno sia stato utilizzato e quanto esplosivo contenesse la bomba. Non certo poco, visto i danni provocati dall’esplosione. Ascoltato dagli investigatori, l’imprenditore preso di mira non ha saputo fornire una spiegazione al gesto intimidatorio che, fortunatamente, non ha messo in pericolo la staticità degli edifici. Saranno le indagini avviate dai carabinieri della compagnia di Casarano a chiarire i motivi dell’attentato e ad individuare i responsabili.

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