“Non si può, nel XXI secolo, ritardare ulteriormente la legge regionale di riforma delle Polizie Locali, che giocano un ruolo importante nel delicato settore della sicurezza”.                      

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che in mattinata ha partecipato all’incontro, a Palazzo dei Celestini, nel corso del quale l’amministrazione provinciale ha consegnato, ai comandi di Polizia Locale della provincia di Lecce, un apparecchio smartphone, predisposto per la rilevazione geografica dei siti dove, sulla base dei rilevamenti di volta in volta effettuati, risulta maggiore il dato sugli incidenti e, quindi, il rischio di nuovi sinistri con danni alle persone e alle cose.
“Si tratta di un’iniziativa encomiabile – ha dichiarato Buccoliero – che vuole guardare, con particolare attenzione, alla sicurezza stradale, realizzando una sorta di monitoraggio delle strade a rischio di incidenti stradali. Quest’iniziativa, tuttavia, mette in evidenza il grave ritardo in termini di equipaggiamento, di formazione e di collegamento con il territorio con il quale sono costrette a viaggiare, loro malgrado, le Polizie Locali (Polizia Municipale e Polizia Provinciale) nella nostra regione. Si tratta di una battaglia di civiltà, che ho abbracciato in pieno, proponendo, nella passata legislatura, un disegno di legge regionale per riformare l’intero Corpo delle Polizie Locali. Un disegno di legge che, purtroppo, non ha avuto esito favorevole, essendo stato bocciato per mancanza di fondi. In realtà, non si è compreso come questa bocciatura non danneggi solo le Polizie Locali, ma tutte le nostre comunità, che chiedono e meritano maggiore sicurezza”.
“Per questa ragione, credo che una mobilitazione e una conseguente protesta pacifica delle Polizie Locali possa richiamare l’attenzione su un tema di estrema importanza per l’intero nostro territorio.
Ancora una volta – conclude Buccoliero – sarò accanto agli agenti delle Polizie Locali, manifestando con loro, se sarà necessario, perché sulla sicurezza e sulla giusta dignità della Polizia Municipale e della Polizia Provinciale non si può e non deve perdere ancora dell’inutile tempo, rimandando una riforma quanto mai urgente e necessaria”.

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