Crisi ufficialmente aperta in casa Virtus. I rossoazzurri escono battuti per 1-0 dal Viviani di Potenza per mano del Fortis Murgia, e in serata cala il sipario su Antonio Toma.
Un secondo tempo giocato all’arrembaggio e infarcito di occasioni non bastano alla società rossoazzurra per confermare la fiducia al tecnico magliese.

Per Toma la seconda sconfitta nelle ultime tre uscite è fatale: “preso atto degli ultimi risultati negativi ottenuti in campionato dalla squadra, nonostante il bel gioco espresso – si legge nella nota comparsa sul sito ufficiale della Virtus – con rammarico, la società solleva il sig. Antonio Toma dall’incarico di allenatore della prima squadra”.
Così, quella che doveva essere la giornata del riscatto per il Casarano dopo lo scialbo 0-0 interno con la Capriatese, si trasforma nel capolinea dell’era Toma, vittima di un siluramento forse un po’ troppo frettoloso e per certi aspetti addirittura inspiegabile.
Nonostante la Virtus nelle ultime 3 giornate abbia racimolato solo 1 punto, la situazione del Casarano resta infatti tutt’altro che irrecuperabile: la Serpi sono ancora terze in classifica a soli 5 punti dalla capolista Arzanese, peraltro strapazzata 3-0 in casa da un sorprendente Ischia, e soprattutto non sembrano aver smarrito la capacità di esprimere un calcio di qualità. Ma per la società può bastare così, per la serie meglio cambiare prima che la situazione precipiti.
Anche a Potenza sul piano del gioco la Virtus, schierata con un insolito 4-3-3, comincia bene comandando il gioco sin dalle prime battute, anche se deve concedere la prima palla gol agli evversari: al 26′ infatti Gnisci chiama all’appello l’estremo difensore rossoazzurro D’Angelo che sfodera la grande parata sulla conclusione del trequartista verdazzurro. Il Casarano non si fa pregare e risponde subito, con Galdean la cui conclusione è neutralizzata in due tempi da Errichiello. Poi tocca a Di Miceli tentare l’assalto alla porta avversaria con Chessa che devia in corner.
Ad inizio ripresa arriva il gol che cambia la partite e forse la stagione della Virtus. Michael Ajello scarica la botta dal limite dell’area che si insacca alle spalle di D’Angelo. La decisiva deviazione di Palma conferma che per la Virtus non è affatto un periodo fortunato.
Incassato il gol Toma torna all’antico ridisegnando il suo 4-2-4 con l’inserimento, tra il 6′ e il 12′ minuto, di Chiricò, Da Silva e Aragao per Di Miceli, Mignogna e Cenciarelli. Al 12′ la Virtus trova il gol del pareggio ma l l’arbitro annulla per l’offside di Presicce. Proprio l’esterno mancino, tornato nel suo ruolo abituale, è l’uomo più pericoloso : al 23′ scatta sul filo del fuorigioco ma manda a lato e 2 minuti più tardi centra in pieno la traversa. La Fortis Murgia alleggerisce la pressione con il colpo di testa di Falanca me è la Virtus a spingere sull’acceleratore alla ricerca dell’1-1: l’ultimo quarto d’ora è tutto rossoazzurro con Errichiello costretto al miracolo da Da Silva. L’ultima occasione capita a Chiricò ma non è giornata e la palla finisce a lato.
Ora si pensa al successore di Toma: si fanno i nomi di Giugno e Francioso ma il ds Nocente ha già smentito queste ipotesi. La scelta per il dopo-Toma dovrà comunque essere fatta in tempi rapidissimi perché già mercoledì si torna in campo per il 15° turno di campionato. Nel frattempo la squadra è affidata al tecnico della juniores Gianluca Martina.

Nonostante qualche piccola turbolenza societaria e qualche contestazione da parte della tifoseria, il Nardò liquida con 2 gol la pratica Ostuni e si piazza a ridosso della zona play-off.
Maiuri affida l’attacco granata alla coppia tutta argentina Pereyra-Montaldi con il neoacquisto Majella in panchina. La prima occasione della gara è gialloblù e arriva su calcio piazzato: il destro da distanza siderale di Salvia però non impensierisce Sorrentino. E’ solo un episodio perché è il Toro a fare la partita sin dai primissimi minuti; al 4′ Pereyra non riesce a girare con precisione un cross dalla destra di Palmisano e all’8′ Montaldi piazza la zampata vincente: l’argentino controlla con il petto un lancio dalla trequarti di Pereyra e con un perfetto destro incrociato trova il gol del vantaggio. L’asse Pereyra-Montaldi funziona e al 19′ sempre Montaldi, servito dal connazionale cerca la magia su rovesciata ma il portiere De Pascale para senza problemi. Cerca gloria anche Manzillo che prova a sfruttare il solito velenoso calcio di punizione di Irace: la spaccata del centrocampista però non fa male a De Pascale.
Difficile per una squadra in difficoltà come l’Ostuni reggere l’urto ma i gialloblù provano comunque ad uscire dal guscio anche se nel tentativo di Barnaba dalla lunghissima distanza c’è di buono solo l’intenzione. Più pericoloso il sinistro di Romito che attraversa tutto lo specchio della porta. Il primo tempo si chiude con una punizione mancina di Irace parata plasticamente da De Pascale.
Nella ripresa l’Ostuni conferma di essere poca cosa e i granata gestiscono il vantaggio senza rinunciare a pungere. Al 59′ Maiuri manda in campo Majella all’esordio in maglia granata, ma il protagonista della giornata è Montaldi che al 60′ si vede annulato il raddoppio per fuorigioco e al 77′ osserva il suo colpo di testa ad incrociare lambire il palo più lontano. Il 2-0 però arriva lo stesso: lo firma proprio il nuovo acquisto Majella bravo a raccogliere un lancio di Iennaco, scartare il portiere e depositare nella porta vuota.
Con questi tre punti il Nardò si porta a quota 22 a due punti dagli spareggi promozione, in attesa del match di mercoledì contro il Boville Ernica.

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