“Soltanto una sterminata arroganza del potere, in un autentico delirio di onnipotenza, può spiegare il tentativo di cui a notizie di stampa dell’assessore Fiore di ignorare, in materia di consultori e di diritto alla vita, al tempo stesso le pronunce della Giustizia Amministrativa e del Consiglio regionale, che lo hanno inequivocabilmente sconfessato, per proseguire

come se nulla fosse successo lungo una strada sbagliata, giuridicamente illegittima e democraticamente impraticabile.
Un simile, inaudito accanimento non può non essere oggetto di pesante censura da parte del consesso che rappresenta il Popolo pugliese, che sull’argomento non può essere sconfessato da un Assessore che si è ben guardato dal tentare di farne parte, preferendo evidentemente spadroneggiare a proprio piacimento per mera grazia ricevuta.
Ove questo tentativo di calpestare sia le pronunce sia della Magistratura sia dell’assemblea elettiva competente nel perseguimento di un’ossessione ideologica personale, non potremmo non chiedere la rimozione di un autentico pericolo pubblico, già peraltro ampiamente illustratosi nel disastro totale del settore improvvisamente affidatogli”

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