“La miseria di 500mila euro per tutto lo sport pugliese, circa 12 centesimi per cittadino rappresentano il minimo storico di stanziamenti da parte della Regione Puglia, e il minimo tra tutte le regioni italiane. Perfino Calabria, Basilicata e Campania stanziano per il settore

somme di gran lunga superiori, per non parlare di Piemonte e Trentino che dedicano allo sport un’attenzione per noi inimmaginabile. L’Sos viene lanciato con un documento approvato all’unanimità dal Consiglio regionale del Coni, il massimo organo sportivo pugliese, dopo l’approvazione del bilancio di previsione da parte della Giunta Vendola.” Lo comunica in una nota il Consiglio regionale del Coni
“La pressoché eliminazione dei finanziamenti per lo sport inciderà negativamente su migliaia di bambini e studenti che non potranno partecipare a progetti sportivi e migliaia di atleti pugliesi, penalizzati nelle loro attività sportive agonistiche.
Dopo il blocco totale nell’anno in corso – in cui a causa del patto di stabilità sono stati definanziati del tutto i capitoli per lo sport – nel 2011 la Regione Puglia intende dunque rafforzare il suo ultimo posto assoluto in Italia. Per il nostro territorio – ricorda il Coni – non vi sono mai stati precedenti così drammatici: neanche ai tempi della Giunta Fitto, quando furono previsti finanziamenti pari a 20 centesimi per ogni pugliese e il Coni avviò una campagna mediatica di denuncia. Ma per il 2011 l’attuale Giunta regionale è riuscita a fare di peggio. Testimoniando la sua scarsa attenzione per lo sport e il totale disinteresse da parte del Governatore Niki Vendola che, fanno notare i dirigenti sportivi pugliesi, in sei anni di governo non ha mai presenziato ad alcuna manifestazione sportiva, né partecipato ad alcun evento sportivo o socio-sportivo. “Insomma, sembra che la Giunta Vendola – commenta amaramente il presidente del Coni Puglia Elio Sannicandro – stia facendo di tutto per entrare nel Guinness dello Sport: ma in negativo”.
E oggi il settore, in cui si opera in un quadro di nobile volontariato, vive una situazione di grande disagio e preoccupazione. In Puglia – va ricordato – vi sono oltre 800.000 praticanti sportivi ed operano oltre 9.000 società che organizzano e promuovono lo sport per tutti, a vari livelli, senza differenze di età, di genere e di condizione socio-economica.
“Già da settembre – prosegue Sannicandro – con un documento firmato da tutte le istituzioni sportive rappresentate dal Coni abbiamo chiesto un incontro a Vendola per aprire una trattativa di concerto con l’assessora regionale Campese perché si prevedessero i necessari correttivi nell’assestamento di bilancio del 2010. Ma il Governatore non ci ha mai degnato di risposta”.
Dunque è ormai indispensabile un corposo ripensamento, chiede il movimento sportivo pugliese, per reperire almeno quel minimo di risorse economiche che evitino la scomparsa di società e la perdita di fiducia da parte di tanti dirigenti volontari, ora in grande difficoltà e che potrebbero cessare la loro preziosa attività di educazione, prevenzione e dedizione alla crescita culturale e sociale del territorio. Penalizzare lo sport significa impedire il recupero dei giovani dal disagio sociale ma soprattutto impedire ai bambini pugliesi di migliorare la propria qualità di vita.”

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