Giovedì 4 novembre prosegue all’Istanbul Cafè di Squinzano (Le) Down South Battle, il primo contest Hip Hop ufficiale per MC organizzato nel Salento. La formula base di questo evento è la sfida in freestyle (improvvisazione) tra due MC, che si affronteranno a colpi di rime su strumentali strettamente

Hip Hop. Il campione in carica, nominato la sera della prima battle, affronterà ad eliminazione diretta gli sfidanti (iscrizione tramite mail) che verranno scelti in gruppi da cinque per ogni serata. Le regole sono semplici: due round da un minuto a testa e un terzo da 4/4 a testa (botta e risposta) sempre da un minuto, chi batte il campione in carica prende il suo posto . L’appuntamento è fissato per ogni giovedì sul ring dell’Istanbul Cafè che ospiterà l’evento per tutta la sua durata. A guidare le battaglie sul palco ci sarà Aban (Southfam S.U.D.), ai piatti Dj Wp (Southfam S.U.D.) e l’unico giudice della serata sarà il pubblico. Ogni sfida sarà preceduta dagli Showcase dell’etichetta discografica indipendente Sud Est Records e dei vari ospiti affiliati di tutta Italia che si alterneranno nelle varie serate. Al termine della stagione verranno scelti i 10 MC rimasti più tempo in carica per partecipare alla sfida finale con in palio un biglietto aereo per due persone per Amsterdam. L’evento finale si svolgerà al termine della stagione, e culminerà con l’esibizione di alcuni dei migliori artisti Hip Hop della scena Italiana.

Venerdì 5 novembre sul palco Le Strisce, band di Napoli ma sfacciata come i giovani gruppi inglesi, affamati di successo e armati semplicemente di un pugno di canzoni forti, che ti si attaccano addosso e non ti mollano più. Le ispirazioni di Davide (voce), Andrea (chitarra), Enrico (chitarra), Francesco “Zoid” (basso) e Raffaele (batteria) pescano nei classici, dai Beatles a Dylan, fino ai moderni epigoni di un rock’n’roll retrò, graffiante e romantico come fanno gli Strokes, i Kooks o i giovanissimi Arctic Monkeys, aggiungendo infine un pizzico di beat, che anche noi italiani ci ricordiamo tanto bene. E poi ci sono i testi. Semplici, diretti e pungenti, raccontano storie di ragazzi e di vita quotidiana, con il piglio sarcastico e l’ironia disincantata dei giovani di una città del sud Italia. Ragazzi che non credono più nella società in cui sono cresciuti e in cui vivono, che non si riconoscono nè riscontrano i propri gusti nella musica italiana. Le Strisce, quindi, hanno creato le loro canzoni, la loro musica e la colonna sonora della nuova Swingin’ Napoli.

Sabato 6 novembre tredicesimo compleanno per l’Istanbul Cafè con dj set di Tobia Lamare con selezioni soul, rock, indie, electro, folk, funky. Tobia Lamare è l’uomo che ha cambiato il modo di ballare, un’enciclopedia vivente di musica alternativa, l’uomo che rispolvera e anticipa le tendenze. Tobia, il dj più gettonato delle nuove e delle vecchie generazioni. L’Istanbul Cafè di Squinzano (Le) è diventato il catalizzatore della musica underground ormai da tredici anni. Concerti di gruppi locali, italiani e stranieri, dance hall di ogni genere hanno fatto entrare il Salento nei circuiti della musica nazionale indipendente. Dall’Istanbul sono passati (solo per citarne alcuni) RadioDervish, gli australiani Sodastream, Cesare Basile, Amy Denio, The Jains, Super Elastic Bubble Plastic, The Others, Amari, Zen Circus, Alberto Camerini, Perturbazione, Sylvain Chauveau, i dj della casa discografica inglese Rough trade, Kawabata Makoto, Calamity Jane and Dr.Kiko, Miss Violetta Beauregarde, Demolition Doll Rods, Melomane, Nordgarden, Two dollar Guitar con Steve Shelley (batterista dei Sonic Youth), Il disordine delle cose, Colle der Formento, The Styles, Guignol, Miss Kenichi, Zu e Stearica, Assalti Frontali, Alpha & Omega, Dj Gruff, Dj Tayone, Clementino, Kaos, Moddi, Dj Trix, Siamesi Brothers, Roots Hi-Tek, Sista Lexxy, Gruff oltre a centinaia di dj e band salentine e pugliesi.

Venerdì 12 novembre appuntamento con i Dufresne, ormai una delle realtà più consolidate all’interno del panorama alternativo italiano. I Dufresne, che avevano già al loro attivo la pubblicazione di “Atlantic” (2006) e “Lovers” (2008), entrambi usciti in diversi Paesi europei, con Am:Pm (2010), , un concept album dedicato alle ore della giornata, hanno mantenuto il loro ritmo. Forti dell’ampissimo seguito guadagnatosi con merito e fatica, nel corso delle tantissime date sia in Italia che all’estero, già da alcuni mesi i cinque ragazzi di Vicenza lavoravano alle nuove canzoni. I Dufresne sono Nicola Cerantola (voce), Matteo Tabacco (basso), Luca Dal Lago (chitarra), Alessandro Costa (tastiera), Davide Zenorini (batteria).

Sabato 13 novembre sonorità dub con il collettivo Moa Ambessa e la cantante inglese Sister Aisha. Moa Anbessa è un collettivo musicale che comprende produttori, musicisti, cantanti, dubmasters e djs “Moa Anbessa Italy” è il nome della indie record label totalmente autoprodotta dalla crew a partire dal 2005, fortemente caratterizzata da un sound roots e dub reggae. Tutte le musiche prodotte da “Moa Anbessa Italy” sono create, registrate, arrangiate e mixate presso il Moa Anbessa Studio a Venezia. Le releases “Moa Anbessa Italy” vengono stampate a Londra e da lì vengono distribuite nel mondo da Dubwise Productions, punto di riferimento di tutti i nomi importanti della scena roots reggae e dub mondiale.

Martedì 16 novembre (ore 22.30 – ingresso 12 euro) Coolclub presenta all’Istanbul Cafè un concerto imperdibile per gli amanti del rock. Arrivano in Salento per festeggiare i trent’anni della loro carriera gli statunitensi Fuzztones, la più importante garage-band della nuova corrente degli anni ’80, una vera e propria colonna portante del genere, capiscuola per migliaia di band che hanno visto in Rudi Protrudi il loro eroe e profeta. Il suono dei Fuzztones è inconfondibile. A 30 anni di distanza dal loro esordio propongono un nuovo disco “Preaching To The Perverted” e un imponente tour europeo che toccherà tutta l’Italia, dal sud al nord.

Venerdì 19 novembre tornano all’Istanbul i Diaframma, storica band toscana capitanata da Federico Fiumani. Il gruppo nasce sull’onda inglese del dark-rock decadente, esordisce dapprima come cover band dei Joy Division, poi, nel 1982, incidono il loro primo singolo, “Pioggia”, accompagnato dal b-side “Illusione ottica”. Nel 1984 esce “Siberia” per l’etichetta indipendente IRA. Nel 1986 la new wave è morta, e “Tre Volte Lacrime” vuole essere un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell’album precedente, con uno dei più fortunati brani di Fiumani, “Marisa Allasio”. Negli anni ’90 i Diaframma continuano su una strada decisamente lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito underground con un altalenante successo commerciale. I Diaframma, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e inoltre raccolgono in due album (“Albori” e “I Giorni dell’IRA”) le sensazioni che avevano portato alla formazione di uno dei gruppi new wave più importanti nel panorama italiano. Successivamente escono “Live a Big Club 1988” (2002), “Volume 13” (2004) che rimarca fin dal titolo un ruolo di spartiacque, segnando lo spazio tra i precedenti dodici album in studio e i progetti futuri, “Camminando sul lato selvaggio” (2007), citazione diretta del più grande successo di Lou Reed, “Walk on the wild side”. La band è guidata da Federico Fiumani, cantante, chitarrista e scrittore. Negli ultimi anni, oltre ad aver continuato a pubblicare album con i Diaframma, si è anche dedicato alla carriera solista. Nel 2006 è uscito “Donne Mie”. Ha inoltre finora pubblicato cinque volumi di poesie e pensieri. Coniglio Editore ha pubblicato la sua autobiografia. “Brindando coi demoni” dà voce alla sua anima inquieta raccontando avventure inconfessabili e ripercorrendo una vita vissuta al di fuori delle regole. Gli altri componenti del gruppo sono Lorenzo Alderighi (basso) e Lorenzo Moretto (batteria).

Sabato 20 novembre appuntamento molto atteso con i napoletani Co’Sang, duo hip hop composto da Antonio Riccardi (detto Ntò) e Luca Imprudente (detto O’Luchè). I toni dell’esordio del 2005, carichi e scuri per la necessità del momento, in “Vita Bona”, cd uscito nel 2009, si manifestano come background di un’analisi più introspettiva, si attenuano nell’intento di smuovere, evidenziando con un auspicio positivo le potenzialità costruttive, l’orgoglio di un popolo un po’ sopito, indifferente e comunque inerme davanti alla pessima pubblicità mediatica degli ultimi anni in cui il napoletano fa tendenza perché ignorante e fa share perché violento. L’incontro con un giovane talento come il produttore Guido Parisi e la crescita stilistica di Luchè danno un nuovo volto alle produzioni, a tratti pervase dal calore tipico dei Seventies , in altri momenti più al passo con le influenze elettroniche recenti; una simile evoluzione è presente nelle liriche , più elaborate e consapevoli. Collaborazioni con i fratelli Fuossera e Monsi du XVI, la voce soul di Raiz, Marracash, il rapper dominicano El Koyote e la star internazionale dell’hip hop francese Akhenaton.

Venerdì 26 novembre doppio concerto con i siciliani Froben e i salentini Pensierinvolgare.

I Froben, affondando le radici nel cantautorato italiano, tendono alla ricerca di un linguaggio e uno stile propri. A dieci anni di distanza dalla nascita, pochi mesi fa hanno pubblicato il loro primo disco d’esordio, intitolato “lo sguardo del pazzo”. Il cd prova ad esplorare l’inquietudine, l’amore, la voglia, la follia e lo fa attraverso dieci brani che rappresentano le luci e le ombre che, in maniera più o meno presente, accompagnano la nostra quotidianità, inoltre cerca di descrivere quanto possa essere relativa perfino la follia, spendiamo tutto il tempo e l’energia per lavorare e produrre, per poi spendere tutto o quasi ad inseguire oggetti materiali o sogni irrealizzabili.

Il progetto “Pensierinvolgare” nasce nel febbraio 2006 con l’intento di dar vita ad un contesto musicale multiforme, poliedrico, capace di accogliere e coordinare i molteplici codici espressivi, i gusti e le esperienze dei membri che lo compongono. Una formazione a cinque (o quattro) che si distingue per la scelta di un cantato italiano che volge lo sguardo verso la migliore tradizione italiana, immerso in una matrice sonora rifacentesi principalmente alla scena pop anglosassone, nella quale l’elemento elettronico è sempre pronto a cambiare le carte in tavola. Giugno 2007: Il gruppo entra in studio dando vita al suo primo ep ufficiale intitolato “Vale la pena aspettare”. Nel 2008 hanno rappresentato la Puglia alla finale nazionale di Italia Wave.

Ultimo appuntamento di novembre sabato 26 con sonorità decisamente ruvide. Sul palco Cast thy eyes, i savonesi Dsa Commando, band hip hop formata dall’unione di tre amici Krin, Sunday e Heska Rioth, e Hobophobic e il loro hardcore rabbioso e passionale.

I Cast Thy Eyes nascono in provincia di Lecce nel 2006, i suoi membri provengono tutti da un’esperienza decennale in varie band metal e hardcore dell’underground locale. La band ha intrapreso l’attività live fin da subito, guadagnando grande seguito e rispetto grazie all’impatto e all’aggressività dimostrate sui palchi. Il primo album omonimo è uscito nel Settembre 2007, ricevendo ottime recensioni dai media specializzati su carta e su web (Rock Hard, Metal Maniac, Metal Hammer, Rumore, Metal.it eccetera). Nel Gennaio 2010 Andrea Litti è subentrato a Tonio Gaballo, membro originario, come chitarrista della band. Il nuovo album “We Burn Into The Cold Eyes Of The Sun” è uscito a fine Marzo 2010, è stato registrato da Stefano Manca al Sudestudio di Campi Salentina (LE) e il mastering è ad opera di Alan Douches presso i West West Side Music studios (New Windsor, NY, USA). L’album è stato co-prodotto dalla band con alcune etichette italiane sotto la sigla della DIY Conspiracy, ed esce in formato A5 deluxe con un booklet in cartoncino di 20 pagine a colori. Il video ufficiale del brano “Die One Day” da Marzo 2010 è in rotazione su Rock TV (Sky) in due programmazioni differenti: “Metal Zone” e “Hard Rock Zone”.

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