Per circa due ore sono stati sul tetto a protestare i lavoratori precari dell’Asl di Lecce che dal 7 dicembre scorso occupano la sala conferenze al primo piano della palazzina sede della direzione generale dell’Azienda sanitaria. Chiedono che non sia fermato il processo di ‘internalizzazione’ che era stato avviato dalla Regione Puglia: la trasformazione

in dipendenti di societa’ interne alle Asl di coloro che attualmente prestano servizi sanitari con convenzioni esterne. L’internalizzazione – avviata dalla Regione Puglia nella scorsa primavera – e’ stata bloccata perche’ fermare le assunzioni era una delle condizioni poste dal governo per approvare il piano regionale di rientro dal deficit sanitario. La legge regionale riguardante l’internalizzazione e’ stata impugnata dal governo dinanzi alla Corte costituzionale perche’ le assunzioni verrebbero fatte senza concorso pubblico. Il blocco varra’ dunque sino alla decisione della Corte Costituzionale, prevista per febbraio prossimo. La protesta a Lecce e’ stata fatta da una sessantina di lavoratori, uomini e donne, saliti sul tetto nonostante il freddo di questi giorni. L’internalizzazione a Lecce riguarderebbe 680 lavoratori, circa 5.000 lavoratori in tutta la Puglia.

L’ On. Bellanova scrive al Prefetto
”Lo scenario che si sta profilando per i 638 lavoratori della sanita’ del territorio salentino, oramai da giorni in protesta, e’ molto preoccupante”. E’ quanto sottolinea in una nota l’on.teresa Bellanova (Pd) commentando la protesta dei lavoratori precari della sanita’ contro il blocco del processo di internalizzazione. Bellanova ha chiesto che il prefetto di Lecce convochi al piu’ presto un tavolo di confronto istituzionale, alla presenza delle organizzazioni sindacali per discutere della ”gravissima situazione”. ”Questi lavoratori e le loro famiglie stanno pagando, senza averne alcuna colpa, – afferma Bellanova – il fatto di essere diventati l’inconsapevole terreno di scontro di una violenta contesa politica che rischia, se sottovalutata, di produrre pericolosi sviluppi”. Lo scorso 7 dicembre gli stessi lavoratori – ricorda Bellanova – ”hanno occupato la direzione generale della Asl leccese in piazza Bottazzi ed il 14 dicembre hanno sfilato in corteo, per le strade leccesi, rivendicando il diritto ad un lavoro stabile”. ”Oggi – aggiunge – abbiamo avuto notizia dagli organi di informazione che diversi operatori del settore sono saliti sui tetti della Asl di Lecce per protestare contro il mancato provvedimento delle internalizzazioni”.

 

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

sedici − 1 =