Quattro cortei a Roma e gli studenti di altre trenta città italiane hanno manifestano contro la riforma Gelmini. Lo hanno fatto oggi, mentre il Parlamento era chiamato a votare la fiducia al Governo Berlusconi e mentre la mobilitazione coinvolgeva tanti altri settori della conoscenza.

Da Torino a Milano a Bergamo, fino a Palermo dove è stato bloccato l’aeroporto Falcone-Borsellino, gruppi di studenti hanno fatto sentire la loro voce. Anche a Lecce si sono registrati disagi alla circolazione nei pressi della rotatoria all’ingresso della città, dove gli studenti liceali hanno manifestato il malcontento anche per il voto alla Camera in corso, mentre gli universitari avevano raggiunto Roma per unirsi ai colleghi della capitale.  

Un’ora di sciopero indetto nelle scuole e nelle istituzioni di alta cultura (accademie, conservatori); l’occupazione dei rettorati promossa da tutti i sindacati e le associazioni rappresentative del mondo universitario. ”Saremo in piazza in tutta Italia – afferma la Rete della Conoscenza – ma non ci limiteremo a sfiduciare il governo, al contrario, dimostreremo che noi, generazione precaria e senza futuro, non siamo sfiduciati. E’ arrivato il momento di passare dalla resistenza alla riscossa. Le scuole e le facolta’ in queste settimane hanno discusso della propria Altra Riforma, hanno lottato giorno e notte per ribadire che i protagonisti dei luoghi della formazione sono coloro che li vivono ogni giorno. Vogliamo quindi fare delle mobilitazioni di questi mesi un motore di cambiamento del Paese, abbiamo riempito con le nostre idee il vuoto di una politica e di una democrazia malata”. ”Per questo – prosegue la Rete – abbiamo lanciato un appello perche’ la mobilitazione possa vedere la societa’ civile, i lavoratori e le lavoratrici, il mondo della cultura e i cittadini in lotta assieme per una vera e propria giornata di liberazione”.

E infatti, sono tanti i comuni cittadini ed esponenti del mondo della cultura e dell’associazionismo che hanno inviato messaggi di sostegno e adesione rispondendo all’appello. Tra gli altri, Moni Ovadia, Daniele Silvestri, Erri De Luca, Paolo Flores D’arcais, l’Arci, la Fiom-Cgil e il Forum dei movimenti italiani per l’acqua.
Singolare la protesta di una decina di studenti che, nel piazzale antistante la facoltà della Sapienza, a Roma, hanno inscenato una sorta di coreografia per dimostrare come gran parte della società disprezzi la stampa libera. Tra le delegazioni giunte nella capitale, si sono fatti notare per il notevole
rumore che hanno  fatto, i ragazzi di Urbino, Lecce e Bologna. Fra gli striscioni portati a braccio dai ragazzi se ne legge uno con su scritto “la conoscenza non è fatta per comprendere ma per prendere posizione”.

 

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