Fernando Caracuta (Responsabile provinciale Politiche del Lavoro del PD): Siamo con i lavoratori stabilizzati della Provincia che, a causa di uno scriteriato intervento della giunta provinciale, rischiano seriamente il posto di lavoro così faticosamente conquistato.

Non va dimenticato, infatti, che i 37 lavoratori colpiti da questo sconsiderato atto dell’amministrazione di centrodestra, dopo svariati anni di precariato, hanno tutti partecipato ad un concorso ed hanno superato le relative prove selettive. Grazie alla precedente amministrazione di centrosinistra guidata dal Presidente Pellegrino, quindi, questi lavoratori credevano di aver finalmente raggiunto una stabilità del posto di lavoro che desse loro la prospettiva di un serio progetto di vita e di futuro.
Plaudiamo all’iniziativa odierna di tutti i gruppi consiliari di opposizione a Palazzo dei Celestini di chiedere una convocazione straordinaria ed urgente del Consiglio Provinciale, con la finalità di impegnare il Presidente e la Giunta a revocare e porre quindi nel nulla l’avviato procedimento di annullamento delle stabilizzazioni.
Ci auguriamo che il Consiglio Provinciale, nella sua interezza, faccia proprie le considerazioni e le richieste contenute nella mozione presentata  e dia, quindi, un segnale concreto ed importante a tutti i lavoratori ed allo loro famiglie che, da quando è iniziata questa storia surreale, non vivono più una vita serena.

On. Teresa Bellanova (Componente Commissione Lavoro Camera Deputati) Con tutte le emergenze occupazionali che questo nostro territorio è costretto ad affrontare a causa di discutibili comportamenti di imprenditori privati, e della totale assenza del governo nazionale, mai avremmo pensato di ritrovarci con il rischio di un’emergenza occupazionale provocata da un ente pubblico, quale l’amministrazione provinciale guidata da Gabellone. 
E’ inaccettabile quanto sta accadendo a Palazzo dei Celestini. 37 lavoratori, e le loro famiglie, gettate nella disperazione a causa della decisione dell’amministrazione di centrodestra di bloccare le loro stabilizzazioni.
Una decisione, questa, gravissima dal punto di vista politico e che non ha precedenti nel nostro Paese. Ancor più grave dal momento che molti dei lavoratori colpiti hanno più di 50 anni: sarebbe molto difficile per loro, se non addirittura impossibile, rientrare nel mondo del lavoro.
Auspichiamo, a questo punto, che il Consiglio Provinciale approvi gli indirizzi alla Giunta affinché revochi il procedimento di autotutela, restituendo così a questi lavoratori la certezza di un lavoro e la serenità perduta.

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