Uisp Puglia saluta con soddisfazione la dotazione di duecentomila euro, stanziata nel bilancio approvato lunedì 27 dal Consiglio regionale, per il Fondo regionale per lo sport di cittadinanza promosso dalla nostra associazione.

Nonostante le note ristrettezze economiche, la Regione Puglia ha dimostrato grande sensibilità per le istanze dell’associazionismo  sportivo che intende lo sport come strumento di socializzazione ed inclusione e non solo come attività motoria fine a se stessa, dando sostanza all’impegno assunto nel 2006 con la legge regionale “Norme per lo sviluppo dello sport per tutti”.

Il Fondo, oggi, non è più una mera enunciazione di principio e può attivare i progetti di attività motorio-sportiva e ludico-creativa proposti dalle associazioni di promozione sociale a prevalenza sportiva al registro regionale istituito con la legge regionale del 18 dicembre 2007.

La Uisp, grazie anche all’impegno dell’assessore regionale allo Sport, Maria Campese, sostenuta dai gruppi di maggioranza m anche da alcuni consiglieri di minoranza, vede così riconosciuti gli sforzi profusi da diversi anni già dal livello nazionale: già durante il governo Prodi, il ministro Giovanna Melandri recepì la richiesta e istituì il fondo per lo sport di cittadinanza, immediatamente cancellato dal governo successivo.

Naturalmente, perché la concezione dello sport così come definita anche dal Libro bianco sullo sport redatto dalla Commissione europea nel luglio 2007, e cioè come un’attività che ha anche “una dimensione educativa e svolge un ruolo sociale, culturale e ricreativo”, bisogna proseguire sulla strada intrapresa. Gli enti locali della nostra Regione, per mezzo dell’Unione delle Province e dell’Associazione Nazionale dei Comuni, devono fare la loro parte stanziando delle risorse proprie a completamento di quelle regionali.
Il Presidente Regionale UISP Vincenzo Liaci commenta: “esprimo il mio ringraziamento a tutta l’associazione regionale che col suo impegno costante ha permesso di rendere visibili le sociali che la UISP propone accanto alla attività sportiva tradizionale, tanto da renderla credibile quando ha proposto di istituzione del fondo, le nostre attività con gli anziani, per l’handicap, nelle carceri, con gli immigrati, nelle scuole e nell’ambiente caratterizzano una proposta sportiva completa a favore della società vista nella sua complessità”