Foto Gabriella Gnoni“Più si radica sul territorio, più la “Fiera dei pupi” subisce attacchi. Più diventa un importante appuntamento turistico di fine anno, grazie al quale si riesce realmente a portare avanti una politica di concreta destagionalizzazione… più si alzano gli ostacoli!”

Lo dichiara l’ass.  al turismo di Lecce, Massimo Alfarano.
“Non sembrano essere casuali e sfortunate coincidenze quelle in base alle quali, non appena si inaugura la tradizionale mostra, subito sorgono insormontabili problemi di gestione dell’evento. E così, location che fino ad un giorno prima hanno ospitato eventi fieristici di successo, non appena diventano teatro di esposizione di pupi e presepi, si scoprono immediatamente luoghi non a norma, insicuri e perfino inaccessibili. Tutto d’un tratto, in ossequio ai loro doveri ed al loro prezioso lavoro, vengono chiamate ed intervengono perfino le Forze dell’Ordine… Sempre casualmente, poi, chi tanto si è preoccupato di creare allarme – chiamando a raccolta Vigili del Fuoco, Forestale e Guardia Costiera…-, si è attivato contestualmente a convocare gli operatori della comunicazione che immediatamente si sono precipitati sul “luogo del delitto” con celerità certamente superiore a quella utilizzata nel giorno dell’inaugurazione.
Quando in qualità di Assessore alla Cultura e al Turismo sono giunto, ieri mattina, in Via Templari, dinanzi agli ex magazzini Upim, sede dell’esposizione, per contribuire a risolvere la situazione in ordine alla sicurezza dei luoghi,  ho trovato uno schieramento degno dell’arrivo di un’importante Capo di Stato. Non nego che mi sarebbe piaciuto vedere tanta attenzione anche il pomeriggio di domenica 6 dicembre quando, in compagnia di tantissimi leccesi e di tantissimi turisti, abbiamo tagliato il nastro dell’inaugurazione.
Premesso che la Fiera dei pupi sta avendo un grandissimo successo di pubblico e che ci aspettiamo un boom di visite nei giorni immediatamente antecedenti il Santo Natale – visto che per la durata di tale esibizione hobbistica, che chiuderà i battenti il 24 p.v., abbiamo anche raccolto e ascoltato i suggerimenti dei maestri artigiani e di Confartigianato -, non posso non esprimere il rammarico per la facilità con cui i tentativi di qualche “guastatore di professione” e di qualche “Cassandra ad honorem” raggiungono il bersaglio.
La promozione e lo sviluppo della città devono essere un obbiettivo sentito e condiviso. Il danno d’immagine che si crea nello spargere velenose polemiche è sempre un boomerang e, come tutti i boomerang, quando torna può far male.”

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