L’atleta specchiese Francesca Lanciano, campionessa italiana ‘Under 18’ di salto triplo, insieme a Fabio Piscopiello, neo professionista di ciclismo su strada, sono stati proclamati “Atleti dell’anno 2010” dal PANATHLON CLUB Lecce nel corso di una manifestazione che si è svolta nei giorni scorsi nel salone delle feste dell’Hotel delle Palme di Lecce.

Alla cerimonia erano presenti: Antonio Pascali, Presidente del CONI – Lecce, Ludovico Malorgio, Presidente del Panathlon Club Lecce e  Salvatore Bianco, Presidente regionale della F.C.I. ed altri rappresentanti delle istituzioni politiche e sportive.

Ludovico Malorgio ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver assegnato il Premio ‘Atleta Leccese dell’anno’ per il 2010, a due giovani sportivi che onorano lo sport e veicolano in tutta Italia il nome di Lecce e del Salento. Francesca e Fabio hanno dimostrato che i grandi risultati nello sport si ottengono con la passione, le rinunce ed il sacrificio, perciò rappresentano degli esempi per tutti i loro coetanei e per quanti amano lo sport vero ed i suoi valori.”

Francesca Lanciano, 16 anni di Specchia, dopo aver ottenuto ottimi risultati negli anni scolastici precedenti, frequenta il terzo anno dell’Istituto Tecnico Commerciale “Gaetano Salvemini” di Alessano, sempre seguita da Mamma Monia, da Papà Costantino, dalla sorella Federica e dal fratello Andrea, allenata dal Prof. Raimondo Orsini ed è tesserata per la Kinesis Palaia Salento Atletica di Matino, si sacrifica quotidianamente con impegno e umiltà, coniugando l’attività sportiva e lo studio, per raggiungere degli ottimi risultati sportivi. Ha cominciato a praticare l’atletica leggera all’età di 13 anni, sempre sotto la guida del tecnico salentino. Messasi in luce già dalla categoria ragazze, ha dimostrato ottime doti atletiche, all’inizio come specialista degli ostacoli, poi si cimentata con successo in diverse discipline, dalla velocità ai salti in estensione. Da 2 anni si dedica con ottimi risultati al salto triplo. Ha vestito la maglia azzurra per la prima volta lo scorso luglio e ai campionati tricolori di categoria open di Rieti, ha saltato nel salto triplo mt. 12,65 al primo anno di categoria, dove ha chiuso dietro all’ucraina Daria Derkach, 17 anni, a soli 40 cm dal primato italiano, che proverà a battere il prossimo anno.

Per l’atleta specchiese, il 2010 è stato un anno veramente eccezionale, ottenendo degli ottimi risultati, infatti, dopo aver vinto il titolo italiano indoor ad Ancona, lo scorso febbraio con 11.99 mt, ha vinto il Meeting di Foggia nel mese di maggio e a Molfetta (Bari) si è laureata Campionessa Regionale di Atletica Leggera all’aperto per il salto triplo, con la spettacolare misura di 12.27 mt, meritandosi la convocazione in nazionale. Nel luglio scorso, ha avuto l’onore di indossare la maglia azzurra della nazionale nel triangolare di luglio tra Italia – Francia – Slovenia, e, successivamente,convocata al raduno nazionale FIDAL estivo di Camerino, in provincia di Macerata, insieme ai più forti atleti italiani. Sempre nel 2010, a Molfetta ha ottenuto il titolo regionale assoluto nei 100 e nei 200 mt piani; migliore prestazione pugliese sia nel salto in lungo con 5.53 mt che nei 400 piani con 1.01.00. Nel 2010, altri risultati di rilievo ottenuti da Francesca Lanciano sono stati nei 100 mt piani con 12.4 sec., e nei 100 ostacoli con 15.3 sec., tutte misure e tempi che, a parere dei tecnici federali, la collocano ai vertici nazionali anche in queste specialità.
La Kinesis Palaia Salento Atletica di Matino è un sodalizio che, grazie all’impegno e ai sacrifici di Raimondo Orsini, uno dei migliori allenatori in Italia, che sforna ogni anno atleti a livello nazionale, nonostante, debba destreggiarsi con enormi problemi di carattere economico con i quali purtroppo questo sport bellissimo è costretto a fare i conti. Il tecnico, già scopritore di Daniele Greco, atleta nazionale e Campione Europeo Under 23 nel Salto Triplo, lavora sul campo di atletica con la passione e con la precisione degli artigiani certosini e come gli artisti, sapientemente ma anche con molta umiltà, preferisce lasciare il ruolo da protagonisti agli atleti che segue da anni.