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“Continuano le azioni di protesta contro l’approvazione del DDL Gelmini. Nella giornata della sua votazione al Senato il movimento studentesco non si ferma, in tutta Italia mobilitazioni di contestazione.” Lo comunica in una nota l’UDU di Lecce.

2Nella mattinata gli studenti universitari hanno occupato il tetto dell’ADISU Lecce, ente che regola il diritto allo studio universitario, diritto che questa riforma attacca duramente introducendo i prestiti d’onore e tagliando le risorse alle borse di studio.

Dal tetto sono stati calati gli striscioni “No DDL Gelmini” e “O la Borsa o la Vita – Tagliati 121 Milioni di euro”. Dopo circa un ora gli studenti sono scesi dal tetto ed hanno bloccato il traffico in alcuni punti di viale dell’università.

Nella notte è stata pacificamente violata la “zona rossa” del presepe di Piazza Sant’Oronzo, simbolo del clima natalizio nel quale la città è immersa, col duplice scopo di non far perdere, tra i festeggiamenti, i motivi per i quali solo una settimana fa 100.000 studenti hanno sfiduciato il Governo, e per ironizzare sul clima di tensione che i media e le forze politiche hanno creato in questi giorni attorno al movimento studentesco, criminalizzandolo e sminuendone i contenuti.

I “protagonisti della natività” hanno esposto uno striscione con la scritta “Sciopero” e lasciato una lettera nella quale hanno dichiarato la volontà di non mettere al mondo un figlio destinato ad una vita senza futuro e nel buio della precarietà.

Come nel resto d’Italia il movimento si è reso imprevedibile e creativo. Queste sono le peculiarità nelle quali si è espresso in questi mesi, e se oggi, il Governo nella sordità autoreferenziale che lo contraddistinge approverà il DDL, gli studenti promettono che, come diceva De Andrè, “torneremo alle vostre porte e grideremo ancora più forte”.”

 

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