Quello del terzo polo e’ ”un intento solo distruttivo, non solo del governo in carica”. Lo dice il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano sottolineando che oltre alle firme sulla mozione di sfiducia ”e’ indispensabile mostrare contestualmente il progetto della ricostruzione”.

”Immagino – dice il sottosegretario – che coloro che ostentano le firme in calce alla mozione di sfiducia al governo Berlusconi abbiano anche qualche idea sul percorso seguente alla (da loro) auspicata fine dell’attuale esecutivo”. ”Sara’ un ‘governo tecnico’? – si chiede Mantovano – E composto da chi? Docenti universitari? Magistrati? Sara’ viceversa un ‘governo politico’: con Di Pietro e Casini insieme? E in un caso e nell’altro, chi sara’ il ministro dell’Economia e quale maggioranza sara’ in grado di sostenere la continuita’ della linea di rigore che finora ha evitato il tracollo finanziario dell’Italia?”.

Non e’ sufficiente, prosegue il sottosegretario ”annunciare di avere in tasca il progetto della demolizione. E’ indispensabile mostrare contestualmente il progetto della ricostruzione. A chi viene proposto di lasciar distruggere il tetto che, fra mille oggettive difficolta’, lo ripara dalle intemperie e’ onesto prospettare da chi e in che modo sara’ realizzato il nuovo tetto”. ”Se non lo si fa subito e con chiarezza – conclude – se cioe’ non sono indicati la nuova maggioranza e i cardini del nuovo esecutivo, in primis il nuovo titolare dell’Economia, resta solo l’evidenza di un intento distruttivo: non solo del governo in carica”.

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