“Disco rosso ai gas serra, guerra alle emissioni killer, sì all’ecoindustria, il futuro dell’Europa si affida alla green economy. E la Puglia è in linea con questa scelta, se non l’ha già anticipata con la sua politica di sviluppo ecocompatibile e di rispetto del basso impatto ambientale.

Il Rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente registra nel continente il successo della strategia di tutela avviata nel rispetto del protocollo di Kyoto.
In un’Europa che vuole essere sempre più verde, la Puglia è già la Regione italiana più verde, con il suo primato nella produzione di energia da fonti rinnovabili, con la sua battaglia nei rifiuti per la diversificazione e il riuso, con le sue decisioni rigorose contro gli agenti inquinanti.
Le scelte della nostra regione escono rafforzate. Siamo in linea, se non più avanti addirittura e questo è tanto più importante se si considera che il nostro territorio si trova nell’area che risente di più dei cambiamenti climatici.
Non dobbiamo dimenticare le estati asciutte dal 2003 al 2006 e la grande siccità del 2007, che determinò veri problemi di approvvigionamento idrico per la nostra regione.
Siamo nel cuore dell’innalzamento termico, del riscaldamento, della desertificazione. È una sfida che non possiamo non lanciare e non vincere. Soprattutto non possiamo lasciarla alle generazioni future, anzi, è nel loro interesse che la stiamo conducendo.
Sole e vento offrono risorse energetiche senza appestare l’aria con residui tossici, senza chiedere il prezzo altissimo, in termini di salute per i cittadini, preteso invece dalle fonti fossili.
La raccolta differenziata punta al riuso dei rifiuti, non più scarti ingombranti e percolati insidiosi per le falde acquifere, ma autentica materia prima da reinvestire come fonte di nuova occupazione di reddito.
Energia pulita, trasformazione dei rifiuti, industria verde: la green economy pugliese non era un miraggio e non è un sogno, ma una scelta che può valorizzare il ciclo produttivo e rispettare la natura, il territorio e la qualità della vita dei pugliesi.
La nostra agricoltura è tra le più generose del continente e la varietà e salubrità dei prodotti enogastronomici pugliesi di eccellenza è alla base della dieta mediterranea, celebrata come patrimonio dell’umanità.
E non mi sembra che ci sia alternativa possibile e nemmeno tempo per decidere. Dobbiamo essere consapevoli che ogni ritardo di oggi si pagherà domani. È una responsabilità che non possiamo delegare a nessuno”.

 

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