Gran debutto ieri sera al Politeama Greco di Lecce, per Romeo e Giulietta di Fredy Franzutti. Il teatro gremito ha accolto la compagnia del Balletto del Sud con calore, assistendo ad uno spettacolo di altissimo livello che ha incantato per due ore piene tutta la platea.
In scena la sfortunata vicenda nata dall’estro e dalla penna di William Shakespeare, di Romeo Montecchi e di Giulietta Capuleti (interpretati da Enada Hohxa e Gerd Vaso), figli di due famiglie nobili veronesi da sempre in lotta tra loro.

 

 

Sfortunata perché le fazioni rivali ostacolano il loro amore nato per caso alla festa che avrebbe presentato in società la giovanissima Giulietta. Durante i festeggiamenti, tra le coppie che danzano in un turbinio di splendidi abiti, Romeo compare travestito da giullare per non farsi riconoscere, assieme all’amico fraterno Mercuzio (Massimiliano Rizzo); quando Giulietta entra in scena, è amore a prima vista. Ma Tebaldo (Alessandro De Ceglia), il fratello della ragazza, scopre i due intrusi e sotto minaccia li costringe alla fuga. Romeo riesce a nascondersi e a rivedere la sua amata con la quale inscena una danza dolcissima al chiarore della luna e a cui giura amore eterno.

I due riescono a sposarsi grazie all’aiuto della materna Balia e di frate Lorenzo (Elena Marzano e Daniele Chiodo), ma la tragedia è alle porte: Tebaldo è furente per l’affronto e vuole vendicarsi di Romeo, ma Mercuzio lo precede e accetta il duello al suo posto, venendo però ferito a morte. Mentre si accascia al suolo, il popolo addita Tebaldo come il colpevole e Romeo furioso lo uccide a sua volta, condannandosi all’esilio.
E mentre si concede un’ultima notte con l’amata, raggiungendola nella sua stanza, assistiamo allo strazio di Madonna Capuleti (Bilyana Dyakova), che piange disperata la morte del figlio in uno studiato gioco di prospettive e di scene sovrapposte.
Giulietta ha appena dato l’addio a Romeo, quando irrompe la sua famiglia che vuole indurla a sposare Paride, un altro nobile veronese. Ma il cuore della giovane ormai è totalmente occupato e al suo rifiuto, viene maltrattata dai suoi stessi genitori.

Giulietta è disperata ma chiede aiuto ancora a frate Lorenzo, che le consegna un veleno in grado di addormentarla ma di farla apparire come morta. La ragazza beve il filtro e si lascia andare sul letto, dove viene poi trovata al mattino dalle damigelle e dalla Balia, giunte per prepararla al matrimonio.
I Capuleti celebrano così i funerali, tra la disperazione generale e in particolare tra quella della madre e della Balia che piangono la giovane, vittime di un dolore che si eguaglia, perché entrambe la vedono come una figlia.
Romeo riesce a tornare a Verona per riprendersi la sua Giulietta ma non sa dello stratagemma, perché il messo inviato da frate Lorenzo che avrebbe dovuto avvisarlo, viene attaccato dai lebbrosi sulla via. E’ lo sconcerto quando si accorge che sotto il velo vi è la sua amata defunta. E il dolore è troppo da sopportare, perciò beve anche lui un filtro che però questa volta è mortale.

Quando Giulietta si sveglia, la tragedia si compie. Anche lei trova il suo Romeo in fin di vita e allora afferra il pugnale e si uccide, raggiungendo l’amore perduto.
E’ l’apice dell’emozione mentre il sipario si chiude e partono gli applausi più che meritati. Fredy Franzutti che ha curato con un nuovo allestimento tutto il balletto, ha dato vita ad uno spettacolo di grandi sentimenti, trasportandoci con le coreografie bellissime e i costumi sfarzosi, nella Verona del 1200. Ci ha mostrato la piazza della città, che con dei sapienti giochi di luci diventava il cortile dei Capuleti e poi il patio della festa e poi ancora la chiesa di frate Lorenzo.
E i ballerini della sua compagnia hanno dimostrato l’importanza che il Balletto del Sud ha nel campo della danza, una scuola di ritorno, dove i giovani danzatori giungono dopo un’esperienza internazionale.

Applausi doppi per Tebaldo e la Balia, il primo per la bravura ma soprattutto  per la presenza scenica senza eguali e la seconda per la sua danza bellissima e perfetta nonostante l’impedimento dell’abito e per la dolcezza con cui ha espresso il suo amore filiale per Giulietta.
E come non menzionare i due protagonisti? Ospiti provenienti dalla scuola di Tirana, che hanno saputo emozionarci, interpretando magistralmente un Romeo e una Giulietta dolcissimi ed innamorati e ci hanno commosso nella scena conclusiva, lasciandoci senza parole e con l’unico desiderio di battere le mani in un gesto di approvazione.

Da menzionare anche gli altri ballerini della scuola che hanno interpretato i ruoli minori: Angelo Perfido che è stato un bravissimo Benvolio e poi tutti i popolani di Verona, le dame, i nobili e i figuranti: Jennifer Delfanti, Noemi Ferrante, Chiara Garofalo, Nikolina Karageorgieva, Elena Marzano, Marco Antonio Carlucci, Pasquale Ciciretti, Luca Russo, Giulia Spongano, Andrea Quarta, Silvia Vantaggiato e Gabriele Vita.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

venti − 16 =