Il derby Lecce-Bari del 6 gennaio si svolgerà a porte chiuse. Lo ha deciso, pochi minuti fa, il prefetto di Lecce Mario Tafaro, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica.

Nelle ultime ore evidentemente sono cresciuti i segnali di apprensione per il regolare svolgimento della partita, e per questo si è reso necessario questa mattina un incontro in Prefettura per organizzare l’ordine pubblico in vista di una partita ritenuta ad alto rischio, al quale erano presenti Il prefetto di Lecce Mario Tafaro, il questore Antonio Cufalo, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, colonnelli Maurizio Ferla e Patrizio Vezzoli, il vicesindaco di Lecce, Antonio Garrisi e l’amministratore delegato del club di via Templari, Claudio Fenucci. Incontro nel quale si è deciso che la partita in programma giovedì 6 gennaio, valevole per la diciottesima giornata del campionato di serie A, si giocherà a porte chiuse.

Alcuni giorni fa il presidente del Lecce, Pietrandrea Semeraro, aveva espresso preoccupazione per la gestione dell’ordine pubblico in occasione del prossimo derby. La societa’ aveva anche fatto presente ”le criticita’ legate alla sicurezza degli spettatori allo stadio”. La preoccupazione era stata espressa dopo la decisione presa in un altro vertice sulla sicurezza, di destinare l’intera curva sud ai sostenitori del Bari in possesso di tessera del tifoso, in occasione del derby del 6 gennaio. ”L’esperienza ci ha insegnato – aveva detto Semeraro in quella occasione – come fosse sbagliata la scelta di destinare l’intera curva sud ai supporter baresi” dopo i disordini verificatisi nell’ultima partita disputata a Lecce contro il Bari nel maggio 2008, nella quale gli ultra’ del Bari devastarono i servizi igienici collocati alla curva sud

 

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