“La fiducia ottenuta dal Governo Berlusconi – afferma l’on. Ugo Lisi – è un fatto importante non tanto in sè – dal momento che al Pdl interessa solo e soltanto poter continuare a governare in nome e per conto dei cittadini, sulla base del mandato da loro ricevuto – ma anche e soprattutto perchè la nostra maggioranza

ha dimostrato di tenere e di saper resistere a una serie continua di assalti che non hanno nulla a che vedere con quello che la gente chiede alla politica.
Se si è avuta la forza di resistere anche ad una fronda nata all’interno del Popolo della Libertà per questioni attinenti ad una leadership che non pare essere in discussione, significa che il Paese reale, il Paese vero, vuole che Silvio Berlusconi e le forze che lo sostengono continuino a governare per portare a termine il programma che i cittadini hanno scelto.
Appare quindi evidente che sarebbe il caso che il Presidente della Camera, che ha obbiettivamente esondato dal ruolo super partes che gli è stato affidato, ne tragga le più opportune conseguenze, oppure ritorni nei limiti che sono più consoni alla Terza Carica dello Stato.”

 

”Questa vittoria da’ stabilita’ al nostro Paese, si archiviano le ipotesi di chi voleva con manovre di palazzo mettere da parte il governo Berlusconi”. Lo afferma Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni, a margine del convegno di Legacoop sul Progetto Sud. ”Eravamo fiduciosi di avere la fiducia – continua Fitto – e cosi’ e’ stato. Ero convinto che una maggioranza come la nostra che ha vinto le ultime elezioni e trovato un crescente consenso popolare dovesse avere la conferma in Parlamento”. ”Berlusconi e’ maggioranza tanto nel Paese quanto nel Parlamento – conclude Fitto -, ora procediamo a governare. Una cosa e’ certa, o prosegue il governo Berlusconi o si va alle elezioni”.

 

Il Vice-Coordinatore provinciale e Consigliere regionale del PdL Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota: “La fiducia confermata al Governo-Berlusconi sia dal Senato che dalla Camera è soprattutto un atto di giustizia nei confronti del Popolo italiano che ha designato questo Premier e questa maggioranza e che, pertanto, ha il diritto esclusivo di giudicarlo ed eventualmente sostituirlo.
Ed è anche una scelta dovuta quanto saggia di salvaguardia degli interessi del Paese, che sarebbero stati messi gravemente a repentaglio, in un momento estremamente delicato, da una irresponsabile crisi al buio.
Tale felice esito di una brutta vicenda politica consente inoltre di dar seguito a politiche urgenti e necessarie, come quelle economiche a sostegno di imprese e famiglie, quelle contenute nella riforma universitaria, nel piano per il sud ed in nuovo decreto-sicurezza, che sarebbero tutti decaduti insieme al Governo ed alla sua maggioranza. Per la democrazia italiana, la vera grande vincitrice, è un giorno di festa.”

On. Vincenzo Barba: “Il senso di responsabilità che ha da sempre contraddistinto la nostra azione politica ci impone di evitare qualsiasi forma di trionfalismo, anche se all’indomani dell’annunciato ed inopportuno de profundis del nostro premier, da parte del Presidente Gianfranco Fini, ci sarebbe tanto da rispondere agli stonati cantori.
Tuttavia, se ogni considerazione può essere opinabile, almeno dinanzi ai numeri dovremmo mantenere un atteggiamento quantomeno più obbiettivo. I numeri dicono che il Governo Berlusconi ha la fiducia del Parlamento Italiano per andare avanti. Di certo, però, non è serio nascondersi dietro un dito. E sempre i numeri ci dicono che è il momento di ripartire dalle linee programmatiche che sempre il Premier ha nuovamente tracciato nel suo discorso in entrambi i rami del Parlamento in occasione del dibattito sulla fiducia.
Dinanzi ad un Paese in cui le frange più estremiste, spesso artatamente strumentalizzate, assumono comportamenti sociali che fanno della guerriglia l’unico mezzo di espressione, è bene che i moderati – vera maggioranza del Paese – trovino un unità di azione finalizzata alla rappresentanza dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi della stragrande maggioranza degli Italiani.
Non è questo il momento per inutili tatticismi e futili distinguo. Adesso è il momento di dimostrarsi classe dirigente dell’Italia. Il Paese vuole Silvio Berlusconi come suo Presidente del Consiglio. E Silvio Berlusconi ha aperto a tutte quelle persone di buona volontà che non sono animate da personalismi e rivalse politiche in attesa di una successione che fortunatamente è lontana da venire.
Adesso è il momento dell’unità, per marginalizzare quelle frange estremiste che vietano alle forze positive e propositive del Paese di trovare punti di equilibrio sociali migliori per lo sviluppo del Paese.
Il voto alla Camera e al Senato di oggi è stato chiaro, trasparente, limpido. L’unico a non averlo compreso – forse perché pensava che non si sarebbe mai potuto verificare –  è stato il Presidente Fini. Ma adesso non è il momento della resa dei conti. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e ritornare sulla strada che hanno scelto i cittadini.”

 

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