Un gol al 94’ di Christian Maggio decide l’insolito posticipo del lunedì di questa quindicesima giornata e spinge all’ultimo respiro il Napoli al terzo posto in classifica a pari punti con la Juventus. La sfida tra i partenopei e il Palermo, quindi, finisce 1-0; una gran delusione per chi si aspettava una gara spettacolare

dalle due squadre più belle da vedere del campionato, soprattutto per colpa di un Palermo irriconoscibile la cui sintesi sta nella pessima prestazione di Pastore. Meritata quindi la vittoria del Napoli, che ha schiacciato i rosanero per tutto il secondo tempo.
Dicevamo che al terzo posto c’è anche la Juventus. Il successo dei bianconeri sul Catania sa veramente di impresa, visto che i siciliani, nel 2010, non avevano mai perso in casa; 3-1 il risultato finale, con dei bellissimi gol di Pepe e Quagliarella (doppietta, ma l’attaccante napoletano ne avrebbe segnati tre se arbitro e guardalinee non gli avessero annullato una rete nettissima) e di Morimoto (tiro sporco ma efficace) per il momentaneo 1-1. Adesso il primo posto si trova sei punti più in su, mentre l’Inter è a quattro lunghezze più in giù.
Per i nerazzurri il periodo buio sembra non terminare mai; i campioni d’Europa sono una squadra in netta involuzione anche dal punto di vista psicologico, visto che contro la Lazio (gara giocata di venerdì sera!) non hanno mai avuto la giusta cattiveria né sullo 0-0 né dopo il doppio vantaggio ei biancocelesti. Solo dopo il gol del momentaneo 2-1 di Pandev l’Inter ha avuto un quarto d’ora nel quale sembrava di nuovo la squadra di Mourinho, aggressiva e potenzialmente devastante, ma la punizione di Hernanes per il definitivo 3-1 ha chiuso la partita e a quel punto gli uomini di Benitez non hanno più avuto neanche il tempo dalla loro parte; il mondiale per club resta l’unico possibile salvagente per l’allenatore spagnolo, che se dovesse fallire anche in questa competizione potrebbe tornare direttamente a casa sua in Spagna senza dover far scalo a Milano. Completamente diverso il discorso per la Lazio, seconda in solitaria a tre punti dal Milan.
Milan che nel secondo anticipo di sabato ha battuto il Brescia per 3-0 grazie ad un super-Ibra che oltre a segnare l’ultima rete inventandosela praticamente dal nulla ha sfornato un assist al bacio per Boateng, al suo primo gol in Serie A; di Robinho il momentaneo 2-0. Sempre più saldo il primato in classifica per i rossoneri, sempre più giù le rondinelle, che ora sono penultime in coabitazione con Lecce e Cesena a dodici punti; la sconfitta di San Siro ha segnato l’ultimo capitolo della storia tra il Brescia e Iachini: esonerato il tecnico della promozione, al suo posto l’ex leccese Beretta.
Nell’altro anticipo di sabato, quello delle 18:30, la Roma ha pareggiato per 2-2 sul campo del Chievo dopo aver concluso il primo tempo in vantaggio per 2-0; non è bastata quindi la prima doppietta in giallorosso del brasiliano Fabio Simplicio, perché Moscardelli e Granoche hanno rovinato i piani di Ranieri. Adesso sono quattro i punti in meno rispetto alla zona Champions League.
In netta ripresa Fiorentina (1-0 contro il Cagliari, ritorno al gol di Adrian Mutu) e Parma (2-1 in casa dell’Udinese, gialloblu trascinati da un ritrovato Hernan Crespo), mentre il Bologna sta provando con orgoglio a restare a galla nonostante la difficile situazione societaria (2-0 a Cesena).
Sempre più giù le pugliesi: Lecce sconfitto in casa dal Genoa (1-3), Bari travolto dalla Sampdoria (3-0).

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

tre × 3 =