– In principio era il Verbo. E il verbo era presso Dio e Dio era il verbo –. Dio disse: – E luce fu – e il creato s’ illuminò con il sole. E poi disse ancora. E dopo la parola giunse presto altra creazione. La parola nella Bibbia precede l’azione, Dio proferisce e le cose avvengono.

Altra cultura, diverso continente, storie differenti, stesso sapere antico: – I miti aborigeni sulla creazione narrano di leggendarie creature totemiche che nel Tempo del Sogno avevano percorso in lungo e in largo il continente cantando il nome di ogni cosa in cui si imbattevano (uccelli, animali, piante, rocce, pozzi), e col loro canto avevano fatto esistere il mondo – (Chatwin in Le Vie dei canti).

Sono solo due i casi esposti, ma correndo ancora oggi da cultura a cultura, da età a età, infiniti sono gli esempi che narrano della potenza della parola: nella cultura esoterica una formula deve essere ripetuta molte volte, così streghe e maghi danno vita ai propri incantesimi; i buddisti formulano i mantra; i cristiani pregano.
La parola è magica. In essa si rivela la nostra volontà, si costruisce e si ordina un pensiero, si da una forma ai propri desideri. E così il famoso: – Volli, sempre volli, fortissimamente volli – forse non avrebbe avuto esito positivo se non fosse stato ripetuto e detto. La preziosità del verbo trova due fondamentali spiegazioni, una di natura religiosa, l’altra medica. Riprendendo la Bibbia tra le mani tantissimi sono i casi in cui la Parola è fondamentale, non solo per la creazione, ma anche per la guarigione, è un atto di fede che svela gli intimi desideri del cuore. L’uomo è a immagine e somiglianza di Dio e dentro gli uomini esiste l’alito di vita di Dio. L’uomo può attingere, dunque, a una forza spirituale molto grande, che è la parola. La preghiera è il modo che l’uomo ha per ottenere ciò che desidera. – Chiedete e vi sarà dato – c’è scritto. L’uomo, dunque, dovrebbe chiedere direttamente ciò che realmente vuole (e non proferire il problema) ed essere convinto dell’ottenuto frutto. Esaminando il tutto da un punto di vista scientifico, invece, la parola innescherebbe meccanismi di attivazione dell’azione. Prima di proferire il cervello ha una serie di idee, talvolta semplicemente pensieri confusi. L’ atto del parlare mette in ordine ed esprime un volere, che magari esisteva solo in forma inconscia. Nel momento in cui tale desiderio viene espresso, il cervello si mette in moto per l’ottenimento, guida il proprio corpo verso una realizzazione. Si è sentito, a tal proposito, parlare tanto della forza delle convinzioni, e della guarigione dalle malattie con la sola volontà, la quale è sempre espressa e manifestata. Il corpo reagisce positivamente all’impulso verbale inviatogli dal cervello. È risaputo, inoltre, delle inutilizzate capacità cerebrali e della piccolissima quantità di materia grigia di cui siamo a conoscenza. Che il potere della parola e il suo utilizzo entrino in questo ambito? Che sia realmente la parola frutto del divino e strumento per il successo? Provare per credere.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

due × 5 =