Il 13 dicembre si tiene la “Giornata Nazionale della Cultura Popolare” con molteplici eventi che si tengono contemporaneamente in tutta Italia. Tante iniziative in Puglia (tra Foggia, Lecce, Bari) tra teatro, musica, danza, incontri, degustazioni per la festa della “biodiversità culturale”.

Promotrice e capofila delle grande feste delle tradizioni e dell’oralità è la “Rete Italiana di Cultura Popolare”, una realtà articolata presente in tutte le regioni italiane;  ha l’obiettivo di individuare, valorizzare e creare azioni per veicolare quei saperi che vengono spesso trasmessi solo oralmente e che ogni giorno corrono il rischio di sparire per sempre.

Alle ore 11.00 a Foggia presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana si tiene la presentazione del volume “Sciamboli e canti all’Altalena”  a cura della Professoressa Patrizia Balestra, docente di Estetica e Storia della Musica presso il Conservatorio “U. Giordano”. Il volume contiene un ampio repertorio di canti tradizionali. Partecipano all’incontro anche i musicisti che hanno registrato su cd un’antologia dei brani che costituiscono la memoria vivente di antiche modalità canore.

Sempre nel foggiano, a Lucera (contrada Ripatetta) presso la Masseria Sant’Agapito  si tiene a partire dalle ore 20.30 la rappresentazione “Io, Pantaleone, Terrazzano foggiano”, un monologo scritto dall’antropologo Angelo Capozzi, interpretato da Luigi Schiavone, per la regia di Tonio Sereno. E’ il primo tassello di un più ampio progetto teatrale denominato “Terrazzani” sulla vita, appunto, del terrazzano, operaio rustico e cacciatore tipico del Tavoliere.

La serata in Masseria prosegue con le musiche e le danze della tradizione popolare di tutto il mondo a cura dell’Associazione Ethnos di Lucera e, della tradizione popolare del sud Italia con il gruppo musicale “Ricomincio dal folk “(Marta Dell’anno – violino e voce, Dario Romano – chitarra, Michele Dell’anno – fisarmonica, Michele Bisceglia – tamburello, Giustina Ruggiero – voce). Non mancano con i saperi i sapori della tradizione culinaria pugliese: bruschette con l’olio di nuova annata, castagne, braci e piatti tipici della Daunia.

A Tuglia (Lecce) alle ore 11.00 al Museo della Civiltà Contadina Salentina (presso il Palazzo Ducale)  si propone “La fiaba del nonno gelso”.

Il Museo Etnografico dell’Alta Murgia ad Altamura (BA) aderisce alla “Giornata Nazionale della Rete Italiana di Cultura Popolare” con una iniziativa degli stagisti del Corso di Laurea in Operatore dei Beni Culturali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Basilicata, che  dalle ore 17.00, presso la sala conferenze del Museo, propongono I Racconti del Monacello.

Alle ore 21.30 a Barletta serata di suoni e ritmi con lo spettacolo “Musiche e danze della tradizione popolare della Terra di Puglia e del Sud Italia” che si tiene  presso il pub San Sebastiano.

A Novoli (Lecce)  la Festa per motivi contingenti è stata rimandata al 18 dicembre, con la “Festa della vite e del paesaggio del parco del Negroamaro”. I tralci di vite di un’uva popolare come è il negroaamaro si ricordano  la catena costruttiva -tecniche e tradizioni costruttive, i temi della legna e del fuoco, proprietà ed usi nella storia delle tradizioni locali; produzioni di documentari, video, spettacoli e performance, attività di intrattenimento intorno alla Focara (il falò di legna da bruciare) con i prodotti enogastronomici locali, gruppi musicali dedicati alla “qualità dei ritmi della vita mediterranea”.

“La  ‘Giornata Nazionale della Cultura Popolare’ diviene – dice il presidente della “Rete Italiana di Cultura Popolare” Ugo Perone –  l’occasione per affermare e fare emergere le culture dei territori nelle loro valore identitario creando, al contempo,  le condizioni perché siano riconosciute come patrimonio storico del nostro Paese”.

Il programma completo, aggiornato costantemente, è sul portale
www.reteitalianaculturapopolare.org

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