Partiamo dal nome del vostro progetto, perché “Infranti Muri”?

Il nome Infranti Muri ci ha subito affascinato perché rispecchia un concetto che ha caratterizzato la nostra attitudine durante il nostro percorso di crescita, fase che difficilmente potrà cessare per la vita di un artista; significa affrontare un ostacolo con uno spirito di vittoria, rendendosi conto che non c’è un limite al possibile.

Un passo indietro: come sono nati gli” Infranti Muri”?

Nasciamo dalla voglia di creare un progetto musicale innovativo, originale, più stabile e dedicato rispetto alle precedenti esperienze musicali di ognuno di noi. Abbiamo dato vita a questa band con l’intenzione di fare del nostro lavoro un’esperienza che duri nel tempo e che lasci il segno dentro di noi e dentro coloro che verranno a contatto con la nostra musica.

Una domanda per ognuno di voi: quali sono gli artisti che vi hanno segnato, che vi hanno portato a iniziare questa strada?

Claudio: sono cresciuto cantando a squarciagola pezzi di Whitney Houston, facendo ovviamente sfoggio delle fantastiche doti di creativa improvvisazione che un bambino può avere nei riguardi di una lingua completamente sconosciuta; comunque durante l’adolescenza i miei ascolti si sono limitati alla musica dance, techno e trance; poco più tardi sono stato gradualmente rapito dal sound di gruppi rock e grunge come i Foo Fighters, Aerosmith, Nirvana, 30 Seconds to Mars, Jeff Buckley e altri.

Giacomo: sono sempre stato legato al rock in tutte le sue correnti e sfumature. La voglia di creare un progetto musicale nuovo e  innovativo (Infranti Muri) mi ha portato poi a conoscere la musica elettronica, una realtà completamente diversa da quella da cui provenivo. Gli artisti cui m’ispiro sono Nirvana, Pearl jam e un po’ tutto il panorama grunge degli anni novanta fino ai Foo Fighters e in generale tutto il post-grunge.

Francesco: sono fondamentalmente cresciuto a “pane e progressive-rock” ascoltando gruppi come King Crimson, Porcupine Tree, Pain Of Salvation o gli italiani BMS. Mi sono comunque sempre spinto a ricercare generi diversi per studiarne le particolarità stilistiche spaziando dal jazz-fusion più raffinato al rock-metal più estremo e aggressivo e, più recentemente, all’ambito elettronico della musica trance e DnB che per me erano complete novità, cercando di fondere le caratteristiche di ogni stile musicale nel mio modo di suonare e concepire la musica.

Lee: Sono sempre stato attratto dai particolari che distinguono le sonorità di una band; i miei primi ascolti sono stati di stampo rock, poi mi sono orientato su generi musicali come math e metalcore. Più tardi la mia voglia di scoprire nuove sonorità mi ha portato a conoscere la musica elettronica in tutte le sue correnti partendo dal drum n bass, con artisti come i Noisia e Spor.
Oggi ho trovato un equilibrio tra questo bagaglio elettronico e generi più melodici come quello degli Angels&Airwaves e dei 30 Seconds to Mars.

Quali secondo voi i vostri pregi e difetti?

Siamo tamarri. A voi decidere se pregio o difetto .
A parte gli scherzi crediamo siano nostri pregi l’unione all’interno del gruppo e il rispetto reciproco della  creatività di ogni singolo elemento, caratteristiche che influenzano direttamente la nostra musica arricchendola di sfumature dovute alle peculiarità di ognuno di noi.
Un difetto può essere il mancato senso del contegno nei riguardi del cibo quando siamo in trasferta… in poche parole mangiamo fino a star male e ne abbiamo già pagato le conseguenze…

Tra le vostre esperienze, quale ricordate con soddisfazione?

Sicuramente ricordiamo con soddisfazione il periodo estivo del 2010 durante il quale la casa discografica BlissCo ha dimostrato interesse verso il nostro progetto, proponendo l’inizio di una collaborazione; tra tutte le esperienze positive questa è stata forse la più decisiva in quanto ci ha dato la possibilità di iniziare a concretizzare il nostro lavoro.

Che cosa potete anticiparci del vostro video “Non ti lascio” nuovissimo singolo?


Attualmente il video è ancora in fase di lavorazione ma si può dire che abbiamo cercato di trasmettere l’energia che caratterizza le nostre esibizioni live.
Abbiamo una gran voglia di metterci in gioco sotto questo punto di vista; dopo un intenso periodo di scrittura e registrazione dell’album non vediamo l’ora di saltare sopra un palco e lasciare scorrere il potenziale dei nostri pezzi.

Avete superato la prima fase delle selezioni per Sanremo Giovani 2011 (speriamo riusciate a partecipare alla fase finale), qual è il messaggio che vorreste comunicare con la vostra musica?

Innanzitutto grazie per l’”in bocca al lupo”…speriamo crepi ..
Il messaggio che vogliamo trasmettere con la nostra musica è legato a quello del nome della band. Guardare verso nuovi orizzonti, non fermarsi davanti agli ostacoli di qualsiasi natura essi siano e non farsi condizionare da schemi o regole che impediscono le proprie scelte.

Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

L’uscita del nostro primo album prevista nei primi mesi del 2011 seguita da tanti, tanti, tanti concerti.

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A voi l’ultima parola…

Ricambiamo il ringraziamento, è bello trovare spazi per potersi raccontare.
Ah dimenticavamo…ci state votando alle selezioni per Sanremo Giovani? Codice televoto 5, un sms al giorno al numero 47222

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