“La politica avverte un senso di grande frustrazione quando si cerca di affrontare il problema dell’occupazione in Puglia”.
E’ affidato alle parole dell’assessore al Lavoro, Elena Gentile, il senso del convegno “I servizi informativi come strumento di attivazione del mercato del lavoro per il rilancio dell’occupazione” tenutosi oggi nell’Aula consiliare di via Capruzzi.

Il convegno, organizzato dalla Regione Puglia, dal ministero del Lavoro, dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Formez ha anche fatto il punto sul portale “Cliccalavoro”, a un mese dalla sua attivazione. Il portale, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha come mission quella di offrire ai cittadini, alle imprese e agli altri operatori del sistema lavoro un accesso semplice ed immediato ad un catalogo dettagliato di informazioni e servizi per l’occupazione, disponibili in un sistema informativo condiviso.
Il portale che in un mese ha già registrato la visita di 150.000 utenti, si basa sulla collaborazione fra soggetti pubblici e privati per la raccolta di tutte le opportunità offerte dal mercato del lavoro ed è costituito da un Sistema Nazionale e da una Rete federata di nodi regionali.
L’incontro ha anche fatto il punto sulla situazione occupazionale in Italia e in Puglia in particolare.
“Le difficoltà che si riscontrano nel mondo del lavoro – ha sottolineato nel corso del suo intervento il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna – si riversano su una società che appare seriamente ammalata, con sempre più famiglie attratte dall’orbita della precarietà e dell’indigenza. Le istituzioni regionali fanno quello che possono e abbiamo cercato di rendere la Puglia un’isola ‘un po’ meno sofferente’ delle altre regioni del Mezzogiorno, ma abbiamo bisogno urgente di politiche occupazionali serie a livello nazionale e soprattutto di maggiore responsabilità da parte delle imprese”.
“L’appello alla responsabilità lo rivolgiamo quotidianamente al mondo imprenditoriale – gli ha fatto eco l’assessore Gentile – e noi, per quel poco che possiamo fare, continueremo a creare le migliori condizioni possibili affinché domanda di lavoro ed offerta (quella poca che c’è) possano continuare ad incontrarsi. Uno strumento come ‘Cliccalavoro’ è utile, ma certamente non può risolvere da solo il tema drammatico della carenza di prospettive occupazionali”

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