Colpo numero 22 dal 20 novembre scorso ad oggi, ossia da quando i banditi seminarono il terrore nel Maxi Sidis, in viale Leopardi, a Lecce. La trentesima in appena due mesi. Una escalation impressionante. Dopo le quattro rapine delle ultime 24h, tre delle quali consumate in città, i rapinatori colpiscono nelle marine, poco distanti dal capoluogo.

È di pochi minuti fa l’ultimo assalto armato messo a segno, poco dopo le 16, ai danni della stazione di servizio Ip, di Frigole, l’unica presente nella frazione leccese, ubicata all’altezza del rondò che si incontra provenendo da Lecce.

I protagonisti sarebbero sempre loro, i due banditi che, da qualche giorno, stanno seminando il panico tra i commercianti della città. I rapinatori, ancora una volta, hanno usato una pistola. Giunti a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, i malviventi, coi volti coperti dai caschi integrali, hanno puntato l’arma contro il gestore della stazione di rifornimento. L’uomo, terrorizzato, non ha potuto fare altro che assecondare le richieste dei due banditi, consegnando loro i soldi che aveva con sé, circa 300 euro. Coi contanti ben stretti tra le mani, i banditi sono poi fuggiti, non lasciando tracce. Dato l’allarme, i carabinieri hanno raggiunto il distributore di benzina. Qui, i militari hanno ascoltato la testimonianza della vittima ed avviato le ricerche. Nessun testimone avrebbe assistito alla scena.

Maggiori dettagli nei prossimi minuti.

E la chiamano microcriminalità

 

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