Da domenica cinque dicembre, il tradizionale aperitivo ha cambiato volto. E si perché, immerso nella suggestiva atmosfera del museo archeologico Faggiano, sito nel centro storico di Lecce, il nuovo, si spera, appuntamento della movida leccese, organizzato dall’associazione culturale ”Cervelli Marinati”, ha dato un tocco di originalità e creatività, ai soliti Happy Hour domenicali.

Se poi a decretare il successo dell’iniziativa, basta il via vai di gente, che catturata dalla musica e dalle decine di persone che affollavano la sala, ha preso parte all’evento, non ci sono dubbi sul fatto che non si potesse trovare un modo migliore per inaugurare la propria attività e far parlare di se.
Il nome dell’evento, Happy Hour creativo, la dice lunga, un alternativa valida a tutto quello che è stato fin’ora proposto, e che ha avuto come protagonista la moda l’arte e la cultura, il tutto incorniciato dalla ricca e suggestiva scenografia floreale, allestita per l’occasione nel museo dove storia ed estrosità si sono fuse per dar spettacolo.  A valorizzare la bellezza delle nove ragazze che hanno partecipato all’evento, hanno contribuito le stravaganti  ed originali acconciature del hair stylist Matteo Indino, il trucco di Rosalba Bandiera,  gli accessori moda e i corpetti gioiello di DM preziosi di Doranna Calvani, che con il luccichio delle pietre preziose e il gioco del vedo e non vedo, hanno fasciato e impreziosito i corpi delle modelle, catturando l’attenzione del pubblico.
Un vero e proprio spettacolo dove chiunque è stato protagonista con le proprie creazioni, e dove le modelle non hanno sfilato, ma si sono limitate a muoversi con disinvoltura per la sala, tra quanti accorrevano all’evento, come se fossero state invitate realmente ad una festa.
Un mix a base di colore musica spettacolo e bellezza creato per deliziare i sensi di chiunque vi abbia preso parte, non ultimo, il gusto, allietato dai prodotti dell’azienda agricola “i contadini” di Ugento e quelli del caseificio “L’aia vecchia” che hanno allestito un ricco Buffet di prodotti tipici locali. Ad immortalare gli attimi più suggestivi della manifestazione, l’art photographer Lorenzo Papadia.
Se non bastasse tutto questo, a rendere un evento di questa portata già unico nel suo genere, ci sarebbe da aggiungere che l’intera manifestazione, aperta al pubblico, non ha avuto alcun costo per i visitatori. Dopo il successo riscosso, c’è da augurarsi, che quello di domenica sia stato solo l’inizio, di una serie di eventi e manifestazioni, firmate “cervelli marinati”,a riprova del fatto che quando ci sono buon gusto, talento ed originalità e gioco di squadra, non bisogna per forza avere un budget illimitato a disposizione o vivere nel Upper East side di Manhattan per fare qualcosa di valido originale e creativo.

 

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