Il messaggio lanciato dal Partito Democratico e raccolto da alcuni gruppi di cittadini secondo cui si prospetterebbe in città l’abbattimento della scuola materna di via Benedetto Croce e l’arrivo di una colata di cemento su piazza Partigiani è un messaggio falso.

Addirittura, il Pd, per scongiurare questo scenario, vi ha chiesto di firmare una petizione di protesta. Se non sapessi la verità, sarei il primo a firmarla. Ma Rotundo e compagni hanno spiegato a modo loro la realtà dei fatti, non dicendovi tre verità sostanziali:
–    la prima è che l’amministrazione comunale intende sostituire ad una struttura scolastica che ha ormai quasi 40 anni e che è fatiscente, un’altra situata a circa 200 metri dalla prima, che è più razionale, più moderna e perfettamente aderente agli standard di sicurezza;
–    la seconda è che lo spostamento della scuola non avverrà sino al completamento della nuova struttura, in modo da non creare nessun tipo di disagio o interferenza con l’attività dei bambini;
–    la terza, infine, è che nello stesso tempo, ci sarà non una colata di cemento, ma un intervento per allargare piazza Partigiani e per creare un piccolo polmone verde, con servizi di quartiere e con parcheggi interrati, che consentirà di “avvicinare” urbanisticamente la piazza con il centro attraverso via Benedetto Croce.
Sta evidentemente nel torto chi intende sostenere una risibile contrapposizione tra cemento e verde, o tra l’amministrazione comunale che vorrebbe cancellare una scuola e opposizione e cittadini che difenderebbero diritti di ogni tipo contro fantomatici interessi di pochi. La realtà non è questa, dal momento che non esiste l’amministrazione comunale fatta di cannibali che Rotundo ha voluto descrivere, ma anzi, disposta a confrontarsi con voi e a recepire tutto ciò che potrà essere utile ai fini di scelte così importanti. Molto presto, infatti, provvederemo ad illustrarvi compiutamente la tipologia di intervento, poiché l’accelerata impressa al progetto e dettata da scadenze temporali che dovevamo rispettare non ci impedisce di discutere con voi possibili correzioni o modifiche.

Attilio Monosi
Assessore al Bilancio e Patrimonio

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