Foto tratta da www.archeogate.orgIl Cairo. Alcuni archeologi salentini hanno portato alla luce una piccola stele di epoca romana con un’iscrizione greca e 150 vasi.
Una piccola stele di epoca romana, non intera con iscrizione greca e raffigurazione di Soknopaios, e’ stata trovata riversa sul pavimento

di un grande recinto sacro dove sorgeva un tempio dedicato al dio Soknopaios (di epoca Tolemaica).
Ad ovest dell’edificio, di mattoni crudi, sono stati recuperati 150  ostraka con iscrizioni in demotico, una forma di scrittura geroglifica tipica del Basso Egitto durante le ultime dinastie dei faraoni e l’inizio della dominazione romana.
La scoperta si deve all’ottava Campagna di scavo del Soknopaiou Nesos Project (Centro di Studi Papirologici, Università del Salento),condotta da Mario Capasso e Paola Davoli del Centro di Studi Papirologici dell’Universita’ del Salento.
Scavando è riemerso anche il lato esterno orientale del tempio, realizzato a bugnato decorativo (rustica masonry), come la facciata dello stesso edificio.
Lo scavo è tuttora in corso a Dime es-Seba (circa 80 chilometri a sud-est del Cairo, vicino al al lago Qarun, nell’oasi del Fayum, celebre enclave grecoromana), ha precisato il Consiglio Supremo delle Antichita’ Egizie annunciando la notizia.
Un ritrovamento, questo, di grande importanza religiosa.

 

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