Il Capogruppo in Consiglio regionale de La Puglia Prima di tutto, Francesco Damone ha diffuso la seguente “lettera aperta” sul caso del Dirigente Medico dell’ospedale di Galatina, Giuseppe De Maria.

“L’interrogazione del collega Gianfreda a sostegno del direttore De Maria testimonia che la responsabilità a tutela della trasparenza comportamentale degli operatori sanitari mi vede in assoluta condivisione soprattutto perché, al di là della appartenenza politica, assume posizioni e giudizi autonomi ed oggettive.
Infatti ha voluto difendere un professionista per contestare il provvedimento del direttore generale di chiara provenienza politica ed ha giustamente contestato l’assunto che un dirigente a conoscenza di una “notitia criminis” doveva chiedere la preventiva autorizzazione all’amministrazione aziendale.
Probabilmente l’onestà intellettuale del dott. De Maria, funzionario degno e coraggioso, ha inteso seguire i canali del rispetto della legalità e della legittimità che prevedono proprio l’obbligo della denuncia da parte del pubblico dipendente a conoscenza di eventuali azioni illecite.
La Direzione Generale ha disposto la sospensione non perché la denuncia lede l’immagine della struttura, ma forse per testimoniare che il comandante supremo dell’azienda riveniva dall’incarico ricevuto e forse per ricercare un consenso anche da parte dell’Amministrazione regionale?
Coloro che hanno la responsabilità della gestione di un’azienda, specie della sanità, non dovrebbero agire d’impulso e in senso padronale, in quanto seppure il dott. De Maria avesse sbagliato a denunciare, il che non è assolutamente fondato anzi, un amministratore serio non può reagire in maniera superficiale e senza il rispetto delle regole, che nel caso di specie si poteva utilizzare un procedimento amministrativo e conoscitivo prima della sospensione.
Infatti ha ragione il collega Gianfreda in ordine al trauma che si crea in un onesto pubblico funzionario che invece di ricevere un plauso si vede notificato addirittura un provvedimento di sospensione che potrebbe comportare anche un risarcimento di danni morali che il dott. De Maria ha certamente subito.
Ho voluto esprimere un vivo apprezzamento al collega Gianfreda e un sentimento di vera e sincera solidarietà al direttore della struttura ospedaliera perché il suo esempio di denuncia dovuta possa essere di esempio e di insegnamento per gli operatori pubblici”.

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